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 La Pastorale del Lavoro tende a promuovere l'evangelizzazione e la presenza della Chiesa nel mondo del lavoro

    * svolgendo un’azione formativa in più direzioni:
     verso le comunità cristiane
  • perché capiscano che il lavoro ha una rilevanza fondamentale nella vita delle persone e della società
  • perché la celebrazione e la preghiera rispecchino e valorizzino la vita delle persone nei gesti quotidiani dell'esistenza
  • perché vivano con coerenza e responsabilità i valori del Vangelo in ogni ambito della storia (relazioni interpersonali, sociali, lavorative...)
     verso i lavoratori
  • perché l'annuncio del Vangelo possa essere ricevuto e accolto nel loro contesto di vita quotidiana
  • perché abbiano spazi per cercare un senso alla vita anche nel lavoro
  • perché si impegnino a favore di ambienti di lavoro nei quali si possa sperimentare la crescita umana, la giustizia e la solidarietà (a partire da chi lavora insieme fino al Sud del mondo)
    * promuovendo momenti di riflessione collettiva attraverso:
  • giornata della solidarietà che si celebra in tutte le parrocchie della diocesi nel mese di febbraio e che è preceduta da un convegno di confronto con le forze più vive della società.
    In parrocchia il gruppo anima la S. Messa e in alcune occasioni legge e commenta il documento Diocesano, in sostituzione dell’omelia. Durante la funzione le offerte raccolte vengono destinate al Fondo Diocesano di Solidarietà.
  • la veglia di preghiera dei lavoratori che si celebra la sera del 30 aprile, vigilia della festa del lavoro.
  • incontri mensili con gli altri gruppi del Decanato con scambio di opinioni, esperienze sulle attività svolte nelle relative parrocchie.
  • incontri in parrocchia del gruppo locale, in preparazione ai momenti di riflessione.
     

CRONOLOGIA DELLE PRINCIPALI INIZIATIVE SVOLTE A SARTIRANA 

  • Fine anni ’70 nasce il gruppo Pastorale del lavoro di Sartirana, che continua l’opera svolta dal Centro Sociale Ambrosiano (CSA).
  • 1983 maggio - Incontro del Papa Giovanni Paolo 2° con i lavoratori.
  • 1986 giugno - Questionario sulla situazione occupazionale in parrocchia (consultate 183 famiglie pari a 614 abitanti).
  • 1990 - Leva del lavoro - 8 incontri con vari formatori che ha visto la partecipazione di 19 persone (giovani e adolescenti).
  • 1993 gennaio - Spettacolo con musica, canti e scenette di stimolo alla riflessione.
  • 1995-1996 - Sportello Lavoro per raccogliere e agevolare le domande di impiego da parte di disoccupati.
  • 1998- Questionario alle famiglie - consultate 178 famiglie (42% totale) pari a 551 persone.
  • fino al 2001 - in occasione della giornata della solidarietà o durante gli incontri pomeridiani della quaresima, interventi di un esperto sui temi del lavoro.
  • 2002 giugno - con Don Mazzi cena-incontro e dibattito su “GIOVANI OGGI, VOGLIAMO PARLARNE?”
  • 2004 e 2005 - Cineforum su problemi collegati al lavoro.
  • 2007 – Questionario durante l’omelia su occupazione, Encicliche, giovani (220 risposte).
Che cosa significa la parola « decente » applicata al lavoro? Significa un lavoro che, in ogni società, sia l'espressione della dignità essenziale di ogni uomo e di ogni donna: un lavoro scelto liberamente, che associ efficacemente i lavoratori, uomini e donne, allo sviluppo della loro comunità; un lavoro che, in questo modo, permetta ai lavoratori di essere rispettati al di fuori di ogni discriminazione; un lavoro che consenta di soddisfare le necessità delle famiglie e di scolarizzare i figli, senza che questi siano costretti essi stessi a lavorare; un lavoro che permetta ai lavoratori di organizzarsi liberamente e di far sentire la loro voce; un lavoro che lasci uno spazio sufficiente per ritrovare le proprie radici a livello personale, familiare e spirituale; un lavoro che assicuri ai lavoratori giunti alla pensione una condizione dignitosa.
 
Benedetto XVI, Caritas in Veritate
  
Tutti coloro che volessero aggregarsi al gruppo della “Pastorale del Lavoro” possono contattare Don Adriano tel. 039 9902108 oppure Michele Sassi tel. 039 9908357

 

"IL LAVORO PER ESSERE FAMIGLIE ACCOGLIENTI"
Introduzione

 

Come il lavoro incide oggi nella vita di una famiglia?

Diceva Giovanni Paolo II nella Laborem Exercens : “Il lavoro è, in un certo modo, la condizione per rendere possibile la fondazione di una famiglia, perché questa esige i mezzi di sussistenza, che in via normale l’uomo acquista mediante il lavoro” (LE 10)

La crisi attuale ha moltiplicato situazioni di famiglie che si sono trovate in gravi difficoltà a causa dell’improvvisa perdita dell’occupazione lavorativa, di uno o di entrambi i coniugi.
Sul versante dei giovani si registra invece il dover posticipare il matrimonio proprio a causa dell’instabilità economica e del precariato.

Di fatto è indubbio che il lavoro incida negli equilibri famigliari e questo in due direzioni opposte: quando vi è troppo lavoro e quando ve ne è troppo poco. Esistono infatti persone che vivono per lavorare e trascurano i legami significativi, compresi quelli famigliari; al contrario nelle famiglie dove manca o è troppo poco il lavoro, si genera una situazione di tensione e paura.
In entrambi i casi è comunque minato l’equilibrio famigliare!


Preghiera dei fedeli

 
   Per la Chiesa, popolo di Dio che siamo noi, perché sia sempre attuale il richiamo di Giovanni Paolo II alla dignità del lavoratore e al diritto ad un lavoro dignitoso, ti preghiamo
  
   Per le Istituzioni perché, in questi momenti di crisi economica e morale, cerchino soluzioni concrete e adeguate alle difficoltà esistenti, ti preghiamo
  
   Per le famiglie che si trovano improvvisamente in difficoltà per la perdita del posto di lavoro, affinché trovino nuove forme di solidarietà anche locali e parrocchiali, ti preghiamo

   Per il mondo del lavoro, per chi fa fatica, per i giovani, per i cassintegrati, affinché riscoprano forme sempre nuove di solidarietà e perché nessuno si rassegni all’idea che l’economia conti più delle persone, ti preghiamo
 


PREGHIERA FINALE (insieme)

 

 Dio, nostro Padre,
da cui proviene ogni bene,
ti ringraziamo per l’aiuto che ci dai
nel compimento del nostro lavoro.

Ti preghiamo per tutti coloro che lavorano
nelle fabbriche, nelle miniere, nei campi,
negli uffici, nelle scuole, negli ospedali,
sulle strade, sul mare, nei cieli, nelle case.

Guida i giovani nella scelta
delle loro vocazioni e professioni.

Fa’ che nessuno rimanga privo di lavoro.

Dona a ciascuno di noi
di compiere la Tua volontà, lavorando
con coraggio e coscienza, nella gioia
e nell’amore fraterno. Amen.
 


A causa del perdurare della crisi economica ed occupazionale, il Cardinale Tettamanzi nel 2008 aveva istituito il Fondo Famiglia lavoro per sostenere le famiglie in difficoltà per la perdita del lavoro.
A seguito di questa intuizione, nel 2012 si sono realizzate importanti mobilitazioni dei territori al fine di pensare a forme non assistenzialistiche di aiuto a chi aveva perso il lavoro (es. Lecco, Cinisello Balsamo etc..)

Anche il Fondo Diocesano di Solidarietà, grazie ai contributi versati, può continuare a svolgere un compito integrativo in quest’ambito, riferendosi in particolare al mondo delle cooperative, alle borse/lavoro per l’inserimento lavorativo e al sostegno per lavoratori di aziende in difficoltà.

TOTALE ENTRATE    € 44.958
(grazie ai 150 contributi  tra Parrocchie e Monasteri e 2 privati)

 

PER IL CONTRIBUTO AL FONDO DIOCESANO DI SOLIDARIETÀ
CONTO CORRENTE POSTALE 312272
Intestato ad ARCIDIOCESI DI MILANO (causale: SOLIDARIETÀ)


 
 

Facendo seguito alle sollecitazioni del Cardinale le parrocchie della città di Lecco hanno costituito il fondo "Solidarietà al lavoro" che si prefigge di intervenire a favore di persone in difficoltà a causa della crisi economica in atto.

 

Maggiori informazioni su come aderire o usufuire del fondo si possono trovare nel seguente volantino.

 

  

 

"EDUCARE I PICCOLI ALLA SOLIDARIETA'"

Introduzione

Cosa significa parlare oggi di solidarietà?

 

La domanda non deve apparire superflua e va contestualizzata ad oggi, dove viviamo situazioni di perdita del posto di lavoro, di mobilità etc..  con tutte le ricadute personali e famigliari.

Anche per queste ragioni oggi la solidarietà è ancora più urgente e tutti siamo chiamati a viverla in prima persona, iniziando anche dai più piccoli che, attraverso l’esempio della famiglia e della comunità parrocchiale possono trovare forme  concrete di aiuto solidale.

Ad esempio educare i piccoli al consumo critico (la scelta di prodotti non pubblicizzati o di aziende che non effettuano sfruttamento minorile) , al commercio equosolidale già praticato da gruppi di famiglie, al giusto valore del denaro rispetto al falso mito del guadagno facile., all’attenzione all’ambiente, all’attenzione agli anziani che vivono soli per i quali la visita dei bimbi diventa momento di gioia.

Questi possono essere dei momenti forti di una comunità cristiana solidale.


 

Preghiera dei fedeli

Per la Chiesa, popolo di Dio che siamo noi, perché sia solidale con coloro che hanno perso il posto di lavoro, i precari e chi è nell’incertezza lavorativa, ti preghiamo.

 

Per l’umanità, Signore le guerre note e sconosciute, le violenze anche di questi giorni, la fame, le divisioni ci interrogano. Il mondo ha pane in abbondanza, aiutalo a dividerlo in amore e solidarietà, ti preghiamo.

Per noi, perché la tua benedizione ci aiuti a sentirti presente tra noi ogni giorno, quando lavoriamo. Perché sappiamo vivere il nostro lavoro con competenza e onestà, nel rispetto di tutti  e sappiamo educare i più piccoli a gesti di solidarietà,  ti preghiamo.

 

Per il mondo del lavoro, per chi fa fatica, per i giovani, per i cassintegrati. Fa' che riscopriamo sempre nuove forme di solidarietà, fa che nessuno si rassegni all’idea che l’economia conti più delle persone, ti preghiamo.

 


 

PREGHIERA FINALE (insieme)

 

 


Dio, nostro Padre,

 

da cui proviene ogni bene,

ti ringraziamo per l’aiuto che ci dai

nel compimento del nostro lavoro.


Ti preghiamo per tutti coloro che lavorano

nelle fabbriche, nelle miniere, nei campi,

negli uffici, nelle scuole, negli ospedali,

sulle strade, sul mare, nei cieli, nelle case.


Guida i giovani nella scelta

delle loro vocazioni e professioni.


Fa che nessuno rimanga privo di lavoro.


Dona a ciascuno di noi

di compiere la Tua volontà, lavorando

con coraggio e coscienza, nella gioia

e nell’amore fraterno. Amen.

 


e.mail di un ragazzo ai propri genitori


Cari mamma e papà,

 

vorrei raccontarvi una cosa che mi è accaduta oggi a scuola. All’intervallo ho visto che Marco piangeva e così gli ho chiesto: «cosa c’è che non va?». Marco non voleva dirmi il perché del suo dolore. All’inizio mi ha detto che era solo un po’ triste poi è crollato e con le lacrime agli occhi mi ha raccontato la verità. Suo papà è stato licenziato e la ditta dove lavorava sta chiudendo. Il problema è che anche sua mamma già da qualche mese è rimasta senza lavoro. Lui è giù di morale e dice che in casa regna una grande preoccupazione. Sono rimasto senza parole.

Avrei voluto poter dire di non preoccuparsi perché tanto suo padre avrebbe trovato un nuovo posto di lavoro, ma non l’ho fatto perché so che sono tempi difficili e in classe abbiamo altri compagni con i loro genitori in condizioni simili. Anche il papà di Claudia è senza lavoro e la mamma di Francesca è in cassa integrazione.

Mentre tornavo a casa continuavo a pensare alle parole del mio amico Marco e mi chiedevo: «cosa si può fare per lui e la sua famiglia?». Siccome non potevo parlare con voi, oggi pomeriggio, quando sono andato in oratorio per il catechismo ho visto il don e ho raccontato a lui la storia di Marco.

Una cosa concreta l’ho scoperta: il Cardinal Tettamanzi per venire incontro a questa situazione ha messo in piedi una cosa che si chiama FONDO FAMIGLIA LAVORO. Non ho capito bene come funziona, ma se il papà o la mamma di Marco andranno a parlare col don lui gli spiegherà meglio il tutto. Di fatto è un aiuto economico che la chiesa ha pensato per le persone che a causa della crisi sono in difficoltà. È una cosa bella e domani la dirò subito a Marco. Io sono fortunato perché provengo da una famiglia dove c’è lavoro e non ho mai riflettuto prima d’oggi su come deve essere vivere con la paura di non avere i soldi per mangiare comprarsi vestiti e tutto il resto. Il don mi ha detto di stare vicino a Marco e di condividere con lui qualcosa di mio. Ho deciso che domani gli offrirò la merenda. L’ho già detto alla nonna che mi ha detto di non preoccuparmi che ci penserà lei a mettermi nello zaino la merenda sia per me che per Marco.

 

A stasera.

vostro Luca

 

A causa del perdurare della crisi economica ed occupazionale, il Cardinale ha richiesto che anche nel 2011 la raccolta di fondi prosegua a favore del Fondo Famiglia lavoro per sostenere le famiglie in difficoltà per la perdita del lavoro.

Anche il Fondo Diocesano di Solidarietà, grazie ai contributi versati, può continuare a svolgere un compito integrativo in quest’ambito, riferendosi in particolare al mondo delle cooperative, alle borse/lavoro per l’inserimento lavorativo e al sostegno per lavoratori di aziende in difficoltà.


 

TOTALE ENTRATE                                                                                                             € 52.500

(grazie al contributo di 159 parrocchie)

 

Il fondo è stato utilizzato:

- SOSTEGNO A COOPERATIVE DI SOLIDARIETÀ SOCIALE                     € 33.000

- ACCOMPAGNAMENTO ED INSERIMENTO LAVORATIVO                        7.200

- INTERVENTI A FAVORE  DI FAMIGLIE IN DIFFICOLTÀ                             5.515

- SPORTELLO ANANIA (orientamento all’affido e adozione)              € 18.000

 

TOTALE USCITE                                                                                                                  € 73.715

 

 

 

 

Prosegue l’impegno della Diocesi nella promozione del Fondo Famiglia-lavoro nato dal “sogno” del card. Dionigi Tettamanzi espresso nella messa di Natale 2008. La sua volontà di costituire un fondo per aiutare le famiglie senza più il lavoro, stanziando lui stesso un milione di euro e invitando singoli e comunità a contribuire, è più che realtà. I contributi hanno superato gli 8 milioni di euro e le famiglie aiutate sono oltre 3.800. Ma il Fondo ha bisogno di essere ancora sostenuto. Nonostante i risultati positivi, oltre 800 domande di aiuto di altrettante famiglie chiedono ancora risposta, e i soldi del “Fondo” stanno per terminare.

Per questo la Diocesi di Milano rinnova l’invito alla raccolta di fondi. Nei giorni scorsi è partita la terza campagna di sensibilizzazione sul Fondo Famiglia-lavoro.

Di seguito sono riportati alcuni documenti inviati dalla Curia di Milano a tutte le parrocchie per sensibilizzare i fedeli alle attività del Fondo

 

 

 Pieghevole "Federalismo solidale"

 

 Documento della curia sul "Federalismo solidale"

 

 I numeri del "Fondo Famiglia-Lavoro"

 

 Mostra e DVD sull'argomento. Per vedere i pannelli ingranditi clicca qui; per vedere il DVD clicca qui


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