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Home Scripta manent Quattro amici finalmente a Santiago

E alla fine, al terzo anno consecutivo, i quattro amici sartiranesi hanno coronato il loro sogno completando il Cammino di Santiago in Spagna e andando oltre, per arrivare sull'oceano a Finisterre, dopo 430 Km in 15 giornate di cammino.

Un'esperienza indimenticabile di pellegrinaggio a piedi che siamo certi non rimarrà unica. A noi è pervenuto il loro "diario di bordo", una cronaca delle giornate ma anche di più, con i curiosi personaggi che hanno incontrato, le discussioni, i paesaggi, i menù delle cene e altro. Un'esperienza, come dicono loro, dalle molteplici motivazioni (religiose, culturali, ambientali, gastronomiche) che sicuramente lascerà un segno indelebile nelle loro vite, specialmente il ricordo indimenticabile della giornata dell'arrivo a Santiago. 


 

FINO A SANTIAGO E OLTRE - DIARIO DI BORDO

Compagni di viaggio: Roberto - Vincenzo – Renato – Ruggero … semper semper quei!
 
8  settembre 2013 - VIAGGIO ANDATA: ITALIA - FRANCIA

Dopo la benedizione speciale e individuale sulla fronte di don Adriano, dopo il saluto del comitato di partenza sulle scale e alle finestre dell’oratorio con sventolio di fazzoletti, dopo il saluto di alcune mogli e amici commossi ... finalmente alle 18.00 si parte… sembra di partire per il fronte e chissà se torneremo! Partiamo comunque con lo stesso entusiasmo e la stessa carica degli anni precedenti, ma anche con la stessa preoccupazione: ce la faremo? L’unico allenamento serio di preparazione è quello che abbiamo fatto giovedì scorso con la camminata a Odiago-Monte Canto-Fontanella. Qualcuno fa notare che in questi anni ci siamo sopportati e integrati a vicenda e sapremo superare insieme eventuali difficoltà. Renato, come al solito, fa il primo turno di guida di 2 ore con la sua Opel Astra SW ed iniziamo il nostro pellegrinaggio con qualche preghiera. Arrivati a Varazze ci fermiamo per una mini pizza allo Spizzico che sarà probabilmente l’ultima fino al ritorno, vista l’esperienza dell’anno passato ... Prosegue poi Roberto per il suo turno di guida fino a Cannes in Costa Azzurra, poi Vincenzo fino a Nimes in Provenza e infine Ruggero fino a Carcassonne nel Midi.

 

9  settembre 2013 - VIAGGIO ANDATA: LOURDES - PAESI BASCHI- LEON (Spagna)

Ricominciano i turni di guida avendo deciso di ritornare a Lourdes, dopo la visita del 2011, su richiesta del più devoto che deve portare la coroncina alla moglie e alla nipotina …  non facciamo nomi … come dice lui. Arriviamo a Lourdes prima delle 7.00 e, nonostante sia ancora buio, c’è un gran movimento di persone. E' in corso la S.Messa sia nella Basilica Inferiore che alla Grotta, sfrecciano tanti volontari con le carrozzine, persone in preghiera in ogni angolo, altre riempiono le bottigliette dell’acqua da benedire … si respira un’aria particolare. Siamo un po’ stravolti e facciamo la visita dei luoghi santi mentre sta albeggiando, recitiamo alcune preghiere e dopo la sosta alla grotta e alla chiesa di Bernardette riprendiamo il cammino alle 8.30. Proseguiamo il percorso passando da Bayonne, San Sebastian, Victoria (capoluogo dei Paesi Baschi spagnoli) e qui facciamo una sosta veloce in autostrada per rilassarci e per verificare un problema alla nostra auto che ci segnala Vincenzo ... qualcuno lamenta la mancanza di Fausto per risolvere il problema … anche perché successivamente si accenderà un’altra spia. Il volante si è indurito, ma proseguiamo comunque dopo aver consultato le istruzioni dell’auto. La giornata è splendida e la temperatura si è alzata dopo il freddo della notte e del mattino, con la temperatura che era sempre sotto i 15°C (a Lourdes c’erano 12°C). Passiamo vicino ad alcune località percorse a piedi lo scorso anno, vediamo i primi pellegrini sul “Cammino” ed alle 15.30 arriviamo a Leòn da dove riprenderemo il nostro cammino per Santiago de Compostela: abbiamo percorso 1700 km. Sistemiamo l’auto nel parcheggio sotterraneo già utizzato lo scorso anno e troviamo alloggio (6 €)  in pieno centro storico al Monastero Benedettino che ospita 130 pellegrini ed ha ancora pochi posti; qui ci accoglie una volontaria brasiliana e sistemiamo i nostri zaini nella camerata di 40 persone con letti a castello ormai piena. Ci beviamo una birra fresca sulla Piazza Santa Maria del Cammino con annessa splendida chiesa che è adiacente al Monastero e poi cerchiamo un nuovo parcheggio per la nostra auto girando in lungo e in largo la città di Leòn. Alla fine decidiamo per un parcheggio a pagamento dato che sono già le 18.00. Dopo la doccia qualcuno fa il riposino mentre altri fanno un giro in città, ceniamo al ristoro del Monastero col solito “menù del peregrino” a 9 € compreso di tutto, prepariamo il programma del “Cammino” del giorno dopo consultando alcuni pellegrini più  documentati. Alle 21.30 partecipiamo alla recita di Compieta nella chiesetta del Monastero col libretto  nelle varie lingue insieme a numerosi pellegrini di ogni nazione. La preghiera viene preparata da una suora e poi guidata da un buon gruppo di Suore Benedettine; alla fine la Suora Superiora ci invita alla preghiera per la pace uniti al Papa e ci invita ad offrire la fatica del “Cammino” per questo scopo, per ammirare le bellezze del creato che ci sta intorno e per gustare i suoi prodotti. Alla fine siamo stravolti e si va a dormire, nonostante i soliti rumori di camerata; alle 22.30 l’incaricato spegne le luci.

 

10  settembre 2013 - 1° GIORNO DI CAMMINO: LEON - SAN MARTIN DEL CAMINO (27 KM)

Sveglia alle 6.00 e ricca colazione all’albergue. Andiamo alla nostra auto per definire gli ultimi accordi col nostro operatore logistico; preghiera del pellegrino ed alle 7.00  si parte. Attraversiamo la città di Leòn passando dalla Cattedrale, la Basilica di Sant’Isidoro e San Marcos de Leòn sulla riva del fiume Besnega dove facciamo la foto al monumento del pellegrino e infine passiamo dalla incolore periferia. Siamo sempre intorno a 850 mt di quota della meseta e l’aria è freddina al mattino; raggiungiamo le località di Virgen del  Camino e Valverde del Camino costeggiando quasi sempre la strada n. 120 finchè arriviamo a San Miguel dove facciamo una sosta per un caffè al bar. Durante il cammino cominciamo a parlare di alcuni personaggi incontrati ieri sera in camerata e a cena:
1) un signore sui 45 anni di Milano partito da San Jean con una media di 50 km al giorno: dopo 3 o 4 giorni di cammino si è trovato con una tendinite ... si sente frustrato perché lo supera anche una donna grassottina di 68 anni…. pensava di trovare qualcosa di diverso ... lascia la camerata e va in albergo perché da qualche notte non dorme!
2) un signore simpatico di Milano di 82 anni che fa per la 3^ volta il Cammino ... c’era anche alla preghiera di Compieta.
3) un signore sui 70 anni di Verona; dice di non avere nessuna motivazione particolare, è venuto lo scorso anno e si è fermato a Burgos perché ha sbagliato tattica! ... quest’anno ha ricominciato da San Jean e vuole arrivare a Santiago, per lui è una sfida! ….ha un amico che ha fatto il Cammino in 19 giorni e quest’anno vuole farlo in 18 giorni … contesta il business che c’è intorno al Cammino! Intavoliamo con lui una conversazione esternando il nostro disappunto su … quasi tutto … a cominciare dal grande business di 9 € della sua cena: penne alla bolognese+ pesce con patatine+ dessert+acqua e vino+ pane… dato che in Italia dice di spendere 7 € per un piatto di pasta!
4) un ragazzo sui 25 anni di Lucerna di madre senese partito da San Jean da una settimana: ha fatto qualche tratto a piedi e il resto in bus, intende fare gli ultimim 200 km a piedi … concorda molto sulle nostre motivazioni  religiose, culturali, ambientali, gastronomiche.
Prosegue il nostro cammino fino a Villadangos del Paramo che è un villaggio di origine romana. Qui ci fermiamo per il nostro pranzo al sacco vicino alla Iglesia de Santiago, ci sono panchine e solito fontanile dove ci rinfreschiamo i piedi: prima del pranzo facciamo una breve visita alla chiesa con splendido retablo sull’altare guidati da una ragazza. Si prosegue fino a San Martin del Camino dove il nostro operatore logistico ha prenotato presso l’Albergue Municipal: splendida sistemazione con ottimi servizi, lavatoio esterno e stendibiancheria, camerata con grandi spazi, siamo 8 persone in tutto e ci sono con noi 3 italiani sui 35 anni disoccupati della zona di Varese partiti da S.Jean e Keiji, giapponese di Sapporo di 25 anni partito da Burgos. Diario di bordo o giretto nel borgo e poi si va a cena all’albergue S.Anna, dove incontriamo una coppia di Bussero e ceniamo al solito prezzo di 9 € compreso caffè e digestivo.

 

11  settembre 2013 - 2° GIORNO DI CAMMINO: S. MARTIN DEL CAMINO - MURIAS DE RECHIVALDO (34 KM)

Sveglia alle 6.00 e partenza alle 6.30 dopo le preghiere. Camminiamo al buio per almeno un’ora illuminando il cammino con la torcia di Ruggero. La giornata è bella ma fredda al mattino, come ieri. Attraversiamo il Canal de Paramo che serve per irrigare sterminati campi di granoturco con canalizzazioni e fossi pieni di “masagat”; l’ambiente è molto più verde rispetto alle mesetas anche se siamo sempre a 850/900 mt di quota e incontriamo anche campi di grano e patate. Arriviamo alle 8.30 a Hospital de Orbigo passando sul famoso Puente sul fiume Orbigo lungo 204 mt con 20 arcate e proprio in un hostal con terrazza sul ponte facciamo colazione mentre sta sorgendo il sole. Proseguiamo il cammino in salita fino a una croce dove ci accoglie un cantastorie improvvisato con chitarra, mentre ci gustiamo il panorama sottostante che dà sulla vallata di Astorga. Scendiamo fino a San Justo de la Vega per il pranzo vicino alla chiesa di S.Justo y Pastor  dove ci sono panchine e fontanile. Si prosegue per Astorga, città romana “Asturica Augusta” di cui parla Plinio il vecchio; qui facciamo una visita che passa dal Duomo, Foro Romano, Mura, Plaza Mayor col Comune, Porta Romana, la famosa e imponente Catedral e infine il Palacio Episcopal costruito dal Gaudì nel suo stile inconfondibile. Si prosegue per un villaggio alla periferia di Astorga dove una hospitaleira ci insegue per mostrarci l’Albergue Municipal ma nel frattempo riceviamo un messaggio dal nostro operatore: “Ho trovato un posto da mille e una notte” a  Murias de Rechivaldo, per cui ci trasferiamo al paese successivo dove siamo sistemati molto bene all’Albergue Municipal. E’ una camerata da 10 posti ma siamo in 8 insieme a due ragazzi spagnoli sui 35 anni e una coppia austriaca di Graz partita da Logrono. Birretta, sonnellino o giretto, poi usciamo la sera nel piccolo villaggio con strade selciate, ed edifici di pietra e la rustica chiesa di S. Esteban. Cena solita del pellegrino con la variante di una buona crema di verdure o spaghetti alla carbonara. Si rientra e alle 22.00 si spegne tutto … eravamo in pochi ma molto rumorosi e si dorme per la stanchezza.

 

12 settembre 2013 - 3° GIORNO DI CAMMINO: MURIAS DE RECHIVALDO - MANJARIN (26 KM) .

Splendida giornata con qualche imprevisto

Sveglia alle 6.00 e partenza alle 6.30 dopo le preghiere. Camminiamo al buio e al freddo imbacuccati (ci sono 3°C) sotto un cielo stellato. Dopo un’ora sorge il sole alle nostre spalle, passiamo da S. Catalina de Somoza e poi arriviamo a El Ganso alle 8.30 dove avevamo previsto la colazione. Ci sono 2,5°C, il villaggio è semiabbandonato ma nel sec XII° sorgevano un monastero e un ospizio. Il percorso è in continua salita ed arriviamo dopo 16 km a Rabanal del Camino a 1150 mt e qui ci fermiamo finalmente per la colazione. E' un bel pueblo con vari bar e albergue e bella chiesa aperta con grata. Si continua a salire su un percorso di montagna con boschi di querce e pini, distese di felci ed erica, ci sono vari fontanili per dissetarsi anche perché la temperatura è in continua crescita, con un sole accecante ma sopportabile grazie al venticello che non molla mai. Si prosegue fino a Foncebadòn a 1430 mt;  è un paese semiabbandonato con molte case distrutte, ci sono vari albergue e bar con vendita di prodotti alimentari e qui ci fermiamo per il pranzo al sacco con tavolino e sedie al sole per far asciugare i nostri panni. Passiamo poi al bar per un caffè fatto in recipienti speciali a pressione. Finalmente si arriva in cima al monte, alla Cruz de Hierro a 1530 mt nel punto più alto del nostro cammino. Oggi è uno dei monumenti più importanti del Cammino,; ogni Pellegrino lascia una pietra ai piedi della croce, qualcuno lascia una foto, un rosario, una collanina o un fazzoletto. Sul posto c’è uno speciale orologio dove ci si colloca in piedi nel mese indicato, simile a una meridiana, mentre sulla destra c’è anche una moderna Cappella di Santiago. Ora il Cammino entra nel territorio del Bierzo e inizia il cammino di discesa dalla montagna che ci porta a Manjarin a 1420 mt di quota; qui abbiamo deciso di sistemarci in questo solitario e molto spartano rifugio di montagna, con pochi materassi sul pavimento, senza servizi, senza acqua e luce, gestito ormai da 20 anni da Tomas che ha dedicato la sua vita ai Pellegrini: offre un caffè al mattino e semplici pasti, Canti Gregoriani su vecchie cassette in un’atmosfera di tempi andati…. così dice la guida.  Arriviamo al piccolo villaggio fatto di case di sassi in mezzo a bandiere di tutto il mondo, ci sono indicazioni chilometriche per tutto il mondo (mancano 222 km a Santiago), ci sono un gran numero di cani e gatti, ci sono anche galline, conigli e un montone; pensavamo che ci fosse molta gente ed invece ci siamo solo noi con Danielle di Parigi sistemata nel sottotetto raggiungibile con una scaletta di legno dalla nostra camera. Ci sistemiamo al buio, facciamo qualche foto, chiediamo una birra che non c’è perché Tomas è sceso dalla montagna a fare le scorte… allora ci beviamo una coca. Ci stiamo sistemando nella baracca quando …. sono spariti gli occhiali di Roberto!  Cerchiamo ovunque negli zaini, sotto i materassi, in ogni angolo interno ed esterno ... qualcuno dubita che sia arrivato con gli occhiali ... altri sospettano che li abbiano rubati i cani se erano appoggiati sulle panchine esterne, dato che stavano rubando anche le ciabatte di Vincenzo… si controllano le foto fatte sul posto e risulta che Roberto era senza occhiali! Decidono  di risalire sulla montagna Roberto con Vincenzo per verificare se sono rimasti lassù oppure su una panchina dove abbiamo fatto una sosta, mentre nel frattempo Ruggero e Renato fanno un ulteriore controllo setacciando il rifugio e controllando il percorso dei cani…. nulla da fare! Ormai delusi si fa un ultimo controllo agli zaini ... Renato esclama: sono forse questi i tuoi occhiali? Erano sul tavolo e precisamente sotto lo zaino di Renato, tartassati dai continui controlli al buio, semidistrutti con le lenti fuori dalle sedi ... sospiro di sollievo di Roberto che li rimette in sesto! Decidiamo poi di andare al fontanile che ci hanno indicato sulla montagna … è come una piscina dicono … era un abbeveratoio per le mucche con acqua stagnante e melmosa e quindi ci puliamo i piedi con fazzoletti. Cena alle 20.00; con Tomas, settantenne con la barba, ci sono anche i suoi seguaci e Danielle: è un pasto molto sobrio con crema di lenticchie e altre verdure, uova, insalata e vino, a tavola si inizia a conversare con Tomas e scopriamo che è un consacrato dell’Ordine dei Templari. Questi all’inizio proteggevano i Pellegrini di Gerusalemme poi i Pellegrini di Santiagio ed ora accoglie gli attuali Pellegrini per una notte offrendo quello che ha. Veniamo anche a sapere che ci sono 5 gruppi di Templari in Italia e ci sarà un prossimo incontro in Sicilia. A cena è presente anche Janette di Amsterdam; fa la pedicure, è arrivata da Madrid in auto e passerà una settimana qui; segue i senzatetto del centro di Amsterdam imitando un poco l’esempio della Caritas che ha conosciuto in Italia quando ha percorso la Via Francigena per l’Anno Santo del 2000. Al termine siamo invitati alla preghiera delle 21.00 davanti alla statua della Madonna posta su un cippo all’ingresso del Rifugio in mezzo alle bandiere: siamo tutti presenti quando arriva Tomas a dirigere la preghiera con abito da Templare, bianco con cappuccio, grande croce rossa sulla schiena e una grande spada, ai lati Janette ed un seguace con lance e bandiere ... partecipiamo in silenzio alla cerimonia dove si prega per molte nazioni del mondo. Rientriamo alla baracca … ci facciamo molte domande … senza risposta!  … qualcuno il giorno dopo ci dice che alcune guide lo indicano come uno degli ultimi discendenti dei Templari.


13 settembre 2013 - 4° GIORNO DI CAMMINO: MANJARIN - PONFERRADA (26 KM)

Alle 7.45 suona la campana per la colazione che si tiene nella stanza di Tomas; ci sono un sacco di dipinti tra cui un grande arazzo coi Templari ed ogni spazio delle pareti di sasso è occupato da immagini e oggetti. Facciamo una buona colazione su una tavola rotonda girevole e alla fine ci comunica di fare molta attenzione perché ha ricevuto notizie di due ladri portoghesi furbi che derubano i pellegrini … ieri hanno rubato 1300 € a tre francesi. Si parte su uno splendido percorso di montagna con saliscendi, ottimo panorama e tempo limpido come nei giorni scorsi. Questa volta partiamo con 10°C ed all’arrivo avremo 33°C. Scendiamo quindi decisamente fino a El Acebo dove facciamo la colazione. Riprendiamo il cammino in discesa con una  signora di 40 anni di Monza che è partita da S. Jean, si è beccata una malattia e ora dorme solo negli hostal su consiglio del medico e spedisce il bagaglio alla destinazione successiva; incontriamo anche il nostro amico giapponese col quale facciamo delle foto sotto castani secolari mentre nel frattempo Vincenzo è andato a recuperare i bastoncini che l’alpino ha dimenticato al bar! Arriviamo a Molinaseca alla quota di 610 mt dove visitiamo un Santuario della Madonna e poi la Chiesa di S. Nicola, facciamo il pranzo al sacco in un posto splendido dietro la chiesa dove controlliamo i pellegrini che passano sul ponte sottostante. Si prosegue poi fino a Ponferrada che è la destinazione di oggi, capoluogo del Bierzo. Ci sistemiamo all’Albergue Parroquial di S. Nicola, facciamo una visita del centro storico con splendido Castillo de los Templarios, la Basilica, la Piazza dell’Ayuntamento e il monumento ai Templari. Ceniamo poi in un ristorante vicino all’Albergue a 10 €: è una cosa esagerata con antipasto, minestra di ceci, pasta fredda con verdure e prosciutto, carne di maiale, gelato, 2 bottiglie di ottimo bianco da 13,5°, acqua, caffè e digestivo! Si va a dormire che siamo gonfi!


14 settembre 2013 - 5° GIORNO DI CAMMINO: PONFERRADA - VILLAFRANCA DEL BIERZO (27 KM)

Crisi del 5° giorno e ... festa patronale!

Si parte come sempre verso le 6.30 dopo le preghiere; facciamo una gran fatica ad uscire dalla città chiedendo indicazioni a dei passanti, ci inoltriamo nella periferia di Ponferrada e ci fermiamo ad una chiesa già aperta. Proseguiamo poi per Columbrianos e ci fermiamo ad un bar per la colazione, vicino ad una chiesetta che divide la strada. La giornata è bella, il paesaggio è simile alla nostra Brianza con campi di granoturco, orti con cavolfiori giganti, alberi da frutto sparsi con la specialità di un innesto pero-melo; su un percorso asfaltato e poco piacevole passiamo da Fuentes Nuevas, Camponaya e Cacabelos, ci fermiamo volentieri a visitare un paio di chiese dedicate alla Madonna anche per rallentare il ritmo, dato che stamane abbiamo problemi alle gambe con dolori alle anche, ginocchia e polpacci .. è subentrata la crisi del 5° giorno … gli altri anni era del 3° giorno! Ora il cammino prosegue in salita, siamo al km 21 e ci fermiamo per il pranzo al sacco a Pieros su delle panchine con vicina fontana; da qui controlliamo i pellegrini che passano e ci salutano. Si continua la salita entrando nella campagna su un percorso sterrato molto più bello in mezzo ai vigneti del Bierzo che danno ottimi vini. La temperatura si è notevolmente alzata quando sbuchiamo all’improvviso nella cittadina di Villafranca del Bierzo passando dal Castillo de los Marqueses, la Plaza Mayor con sopra la Iglesia di San Francisco, altre chiese imponenti e l’Iglesia Collegiata; passiamo il ponte sul Rio ed arriviamo all’Albergue de la Piedra (8€) dove il nostro operatore ha prenotato: è un rifugio privato molto carino, ampi spazi tra i letti a castello, ottimi servizi, WiFi perché dobbiamo spedire il nostro diario … l’unico problema è la sistemazione all’ultimo piano che mette a dura prova le nostre gambe. Al nostro arrivo ci siamo accorti che c’era aria di festa, in città ci sono stendardi e bandierine ovunque, ci sono giostrine e giochi per bambini in un parco, entrando in Plaza Mayor ci siamo imbattuti con la banda ed un giovane componente ci ha spiegato che è la Festa Patronale di Christo de l’Esperança. La sera quindi andiamo in centro per il nostro “blanco del Bierzo” sulla Plaza Mayor e lì facciamo anche la cena senza muoverci più dal nostro tavolino in prima fila: passa  la sfilata con grandi figure di Don Chisciotte, Sancio Panza, il Moro … per una rievocazione, altre figure di Biancaneve e i 7 nani, Stallio e Ollio … inseguite da bambini e famiglie che fanno festa … infine inizia lo spettacolo su un grande palco con canzoni spagnole e internazionali eseguite da un Gruppo … tutti ballano, è uno spettacolo che ci coinvolge!  Durante il rientro al Albergue ci fermiamo per un caffè al bar vicino e qualcuno di noi non gradisce la vittoria del Barcellona sul Siviglia per 3-2 all’ultimo minuto di recupero!


15 settembre 2013 - 6° GIORNO DI CAMMINO: VILLAFRANCA DEL BIERZO - O’CEBREIRO (30 KM)

La giornata più dura del Cammino ... per ora!

Partiamo come sempre al buio e costeggiamo la strada, sempre in salita fino a Trabadelo dove ci fermiamo al bar per la colazione dopo due ore e mezza di cammino. Mentre il nostro operatore sta cercando una Parrocchia per la S.Messa di oggi, proseguiamo il cammino nella vallata del Rio Valcance passando da Ambasmestas, Vega de Valcance (sosta per acquisto viveri) e visitiamo alcune splendide chiese romaniche con retablo barocco in legno. Arriviamo a Las Herrerìas dove ci dovrebbe essere la S. Messa alle 12.00; ci sono solo 3 americani della California incluso un Padre Francescano sui 30 anni con cappello da mormone, arriva la gente ma purtroppo non c’è la S.Messa ma solo un momento di preghiera ... non si riesce mai a capire quando e dove c’è! Dopo il nostro pranzo al sacco sul Rio, decidiamo di proseguire fino in cima alla montagna dove c’è un Santuario dei Francescani che celebrano ad ogni ora dopo le 17.00. Saranno 8 km tremendi di salita continua, qualcuno la paragona al Biandino o al Mortirolo, passiamo da La Faba dove ci abbeveriamo, passiamo dalla Castilla y Leòn alla Galicia poco prima di arrivare in cima a o’Cebreiro a 1300 mt e ci sistemiamo all’Albergue Municipal con più di 100 posti. Il villaggio è composto da una ventina di case di sasso di cui alcune rotonde dal tetto di paglia di origine celtica. E' il villaggio più carico di storia per quanto riguarda il Cammino: l’Iglesia di S.Maria Real risale al IX° secolo ed in essa c’è una statua della Vergine del XII° secolo oltre al calice e alla patena del famoso Milagro d’o Cebreiro,. Partecipiamo alla S. Messa concelebrata delle 19.00 dei Francescani, benedizione dei pellegrini e bacio delle Relique del famoso Miracolo. Cena con torta di Santiago e ottima minestra di cavolfiori ... e qui scopriamo perché sono così alti e non fanno mai il frutto, dato che tolgono le foglie sottostanti per la zuppa. Siamo stanchissimi e si va a dormire. Oggi siamo a 150 km da Santiago…ULTREYA Y SUSEYA!


16 settembre 2013 - 7° GIORNO DI CAMMINO: O’CEBREIRO - SAMOS (31 KM)

Come sempre si parte al buio verso le 6.40 dopo le preghiere e si procede in discesa senza trovare indicazioni, fino al grande monumento del Pellegrino dove incontriamo due cicliste e facciamo qualche foto. Da qui inizia un’altra salita molto impegnativa e, passando da Hospital de la Condesa, raggiungiamo a fatica Alto de Poio a 1335 mt  dove facciamo la colazione in un bar insieme agli altri pellegrini. Si prosegue sulla Sierra su un percorso ondulato passando modestissimi villaggi con stalle; il tempo ed il paesaggio sono molto belli, ci sono solo boschi e prati con mucche al pascolo e mentre camminiamo commentiamo la conversazione di ieri sera con una coppia di Casorate sui 55/60 anni incontrata più volte. Alla nostra domanda sul perché del loro 2° percorso di Santiago rispondono: per cambiare alcune soste, per incontrare nuove persone, per andare fino a Finisterre….. ma soprattutto perché chi viene a Santiago è legato a questo “Cammino” … è un po’ come il “mal d’Africa” diciamo noi. Si inizia poi una lunga discesa che ci porta a Tricastela, città dei tre castelli che ora non ci sono più, mentre è rimasta solo la bella chiesetta parrocchiale di Santiago al centro del cimitero. Qui facciamo la sosta per il pranzo al sacco in una piazzetta con solito fontanile. Seguiamo poi il percorso sul Rio Auribio attraverso un sentiero sempre in ombra in verdi boschi che ci porta prima a una antica chiesa in un cimitero con sagrato coperto, dove facciamo una sosta, e poi sbuca dal bosco sopra il famoso e maestoso Monasterio de los Benedictos di Samos, ove ci sistemiamo in un’unica camerata con servizi discreti. Nel Monastero ci sono 15 monaci in semiclausura che seguono questa parrocchia e una vicina. Alle 19.00  facciamo la visita guidata (3€) del Monastero Benedettino che ha subito un incendio nel 1951 e quindi ha subito delle restaurazioni; sono molto belli comunque i due chiostri con grandi affreschi, la farmacia e la sacrestia dove ci sono delle reliquie. Al termine della visita partecipiamo ai Vesperi in gregoriano, alla S.Messa dei monaci coi pellegrini, alla benedizione dei pellegrini… con una bella spruzzata d’acqua santa in faccia! Cena del pellegrino in un ristorante vicino al Monastero con crema di zucca e “caldo galego” (zuppa con foglie di cavolo, patate, ceci…), churrasco di varie carni con salsine di aglio e spezie… molto apprezzato dal nostro “driver”.


17 settembre 2013 - 8° GIORNO DI CAMMINO: SAMOS - SARRIA - FERREIROS (30 KM)

Altra giornata molto dura e ... notte movimentata!

Colazione a un bar di Samos e partenza notturna dopo le preghiere con cielo stellato; pensavamo di fare oggi il percorso più breve che segue il Rio fino a Sarria ma purtroppo nul buio abbiamo inforcato il percorso più lungo con continue salite e discese. Alle prime luci dell’alba ci accorgiamo di essere inseguiti solo da un irlandese e un americano: passiamo da Sivil e San Mamede prima di arrivare a Sarria dopo 17 km ove ci facciamo una spremuta di arancia gigante sulla Rua Mayor. Usciamo da questa città di origine celtica passando dal Monastero della Magdalena, attraversiamo una ferrovia non elettrificata e proseguiamo su un percorso sempre ombreggiato con ottimi angolini ma purtroppo ... sempre in salita, fino a Peruscallo dove il nostro operatore logistico ha apparecchiato il tavolino in una radura che denota i segni di una festa paesana. Oggi per la prima volta mangiamo il “jabòn de pato”… il meno giovane approfitta della sosta per l’asciugatura di tutti i suoi panni sul prato! Passiamo dal cippo dei 100 km da Santiago e proseguiamo fino a Ferreiros che deve il suo nome ai maniscalchi e calderai del passato, e qui ci sistemiamo all’Albergue Municipal con 22 posti letto e buoni servizi. Veniamo accolti da una signora anziana del posto, picchia il sole ed è un posto rilassante per fare il solito sonnellino. Ottima “cena  del dia” in un Albergue vicino e qui commentiamo le somiglianze di alcuni personaggi presenti al bar e al ristorante (Bonolis, Toshiro Mifune il giapponese, Staffelli…. e altre persone incontrate in precedenza) ... all’uscita ci salutiamo reciprocamente con uno di questi personaggi un po’ su di giri. Si va a dormire, come al solito noi spegnamo le luci alle 22.00 perché sono vicine ai nostri letti a castello, ma nessuno chiude la parte di entrata e non c’è la hoteleira. Dopo circa un’ora, mentre molti già russano si sente un gran trambusto in camerata…. è entrato qualcuno con un grosso cane ed un bastone che molesta prima una signora poi un signore molto pacato che lo invita alla calma … panico in camera, il cane continua a girare col terrore di quelli che dormono sotto … pile che si accendono e spengono per la paura di essere individuati ... noi lo riconosciamo come il personaggio che ci ha salutato … dopo almeno mezz’ora sembra tutto finito perché il cane è uscito dallo stabile mentre invece rientrano di nuovo molestando ancora una signora e venendo alle mani con quel signore spagnolo “stoico” che invitava alla calma. A questo punto accendiamo le luci ed anche noi accerchiamo il folle insieme ad un ragazzo di Modena, gli animi sono ancora accesi quando Vincenzo gioca la carta vincente proponendogli una fumatina e portandolo fuori sottobraccio; a quel punto anche noi usciamo con lui mentre gli altri chiudono la porta e chiamano la polizia. Conversiamo con lo squilibrato che ci racconta un poco la sua vita vagabonda mentre si calma; in seguito però cerca nuovamente di rientrare ma viene minacciato dall’irlandese incontrato al mattino e poi finalmente se ne riparte nel buio insiema al suo cane Sakira. Arriva poi la polizia, viene illustrata la scena e la persona dagli spagnoli, ci chiede se vogliamo fare la denuncia ma ormai la paura è passata e ci chiudiamo dentro con la porta sprangata da un tavolo … si va a dormire finalmente, ma con tanti pensieri!

 

18 settembre 2013 - 9° GIORNO DI CAMMINO: FERREIROS - PORTOMARIN - LIGONDE (28 KM)

Prima giornata freddina con tempo variabile

Si parte come sempre al buio, dopo le preghiere e la colazione al bar vicino all’Albergue; si scende rapidamente sotto una pioggerella  fine (forse sono nubi basse) per un’ora circa e reincontriamo Pierre di Rennes di 60/65 anni sposato con due figli.E' la 2^volta che va a Santiago partendo da Arles e lo sta facendo in 3 tappe (Arles-Pirenei in 3 settimane+Pirenei-Burgos in 3 settimane+ Burgos-Santiago), mentre in precedenza ha fatto il “Cammino” in 2 tappe (Abbazia di Puy-Roncesvalles  in un mese+ Roncesvalles – Santiago in un mese); ora vuole andare anche a Finisterre. Mentre scendiamo accenna all’incidente della notte, dato che era nella nostra camerata, ed inoltre ci prepara alla visita di Portomarin: la nuova città è posta in alto in seguito alla costruzione di un bacino artificiale mentre la città vecchia col  ponte romano si trova sommersa o distrutta sulle sponde del Rio Mino. Alcuni monumenti sono stati smontati e ricostruiti nel centro di Portomarin e tra questi la bella chiesa  fortificata del sec.XII dei Cavalieri Ospedalieri di S. Giovanni che poi visiteremo. Arrivati sul posto attraversiamo il nuovo ponte ed entriamo in città da una scalinata che “spezza le gambe”;  saliamo in centro per la colazione al bar vicino alla chiesa fortificata e da questo momento incontriamo un sacco di gente sul “Cammino” probabilmente arrivati in bus, tra cui una scuola di Madrid accompagnata da un prete e vari italiani. La giornata è freddina, il percorso non è molto interessante e ci fermiamo  a Ventas de Naron per il pranzo su tavolo e panchine di cemento. Procediamo insieme a questa processione di gente fino a Ligonde a 660 mt: una leggenda racconta che persino Carlo Magno sostò in questa villaggio. Ci sistemiamo in un piccolo Albergue Municipal di 20 posti con ottime brande a castello, buoni spazi e servizi … nel frattempo è uscito anche il sole dopo una giornata freddina e nuvolosa. La sera ceniamo in una trattoria vicina in mezzo al verde mentre in paese ci sono botti e musica per la festa patronale ... proseguiranno  fino alla 6.00 del mattino! Questa volta ci accertiamo con la hoteleira Maribel su come procedere per la chiusura della porta!


19 settembre 2013 - 10° GIORNO DI CAMMINO: LIGONDE - MELIDE - ARZUA  (36 KM)

Il cammino più lungo che abbiamo mai percorso

Soliti preliminari e senza colazione si cammina per 2 ore in leggera discesa fino a Palas del Rei dove passiamo dalla Iglesia de San Tirso e ci fermiamo per la colazione in un bar. Continua il nostro cammino su un percorso che oggi sarà molto piacevole ma duro per le continue discese a cui seguono ripide salite. Sostiamo in un paio di belle chiese romaniche per riposarci e per una preghiera, passiamo dal villaggio di Furelos con il ponte romano sul Rio e la bella Iglesia de San Juan e infine arriviamo a Melide, città dal centro storico ancora intatto, ove visitiamo la Iglesia Parroquial e la Cappella di San Roque. All’uscita della città incontriamo il cippo de la Deputacion de La Coruna coi 50 km da Santiago ed ovviamente facciamo una foto. Proseguiamo per Boente per il nostro pranzo al sacco in un ottimo angolino su due panchine in ombra col “buon appetito” di tutti i pellegrini che ci passano davanti. Si riprende il saliscendi in mezzo ad aree boschive di querce e castani attraversando alcuni ruscelli e parlando come sempre di vari argomenti ... i nostri slogans preferiti dall’inizio del Cammino sono:
- Proverbio: “Meglio prevenire che curare”
- Rambo diceva: “Vado avanti, giorno per giorno”
- Motto alpino: “Barcollo, ma non mollo”
Arriviamo finalmente all’Albergue di Ribadiso do Baixo, dove abbiamo pensato di sistemarci. Si trova in una posizione idilliaca tra gli alberi ed il Rio Iso dove i pellegrini stanno rivitalizzando i piedi nell’acqua limpida quando attraversiamo il ponticello ... ma purtroppo ci sono solo due posti e siamo costretti a proseguire su una tremenda salita fino ad Arzua dove ci sistemiamo all’Albergue di Santiago Apostol a 10 € (il più caro finora). E' un palazzo moderno, bruttino all’esterno ma attrezzatissimo con ottime camere e servizi; siamo al 5° piano raggiungibile con ascensore… che differenza rispetta ad altre soluzioni spartane! Da qui non ci muoviamo più per la stanchezza: dopo il riposino facciamo la cena nel ristorante interno. Oggi sono iniziati anche i preparativi del nostro “coche” per l’arrivo delle mogli di domani; parlando del nostro Cammino con una pellegrina di Pavia rileviamo la sua invidia per avere al fianco un amico simile che si occupa del pranzo, della sistemazione negli Albergue e di tutto quanto ci serve ... “Non esistono più amici di questo tipo!”…  noi replichiamo “Lui si diverte e noi soffriamo!” …. approfittiamo comunque dell’occasione per ringraziarlo del lavoro che svolge col massimo impegno per il Gruppo… GRAZIE DI CUORE!... senza fare nomi!


20 settembre 2013 - 11° GIORNO DI CAMMINO:  ARZUA - ARCA/O’PINO (19 KM)

Oggi partiamo più tardi del solito, alle 7.15 dopo le preghiere e la colazione in  Albergue perché ci attende una giornata più tranquilla. Ci facciamo i primi 12 km e ci fermiamo ad un bar dopo Salceda per una aranciata; il percorso è molto bello ed anche il tempo, ci sono i soliti saliscendi in zone ombreggiate…. sembrano continue gallerie di verde formate dalle querce che a tratti vengono sostituite da eucalipti. Facciamo un tratto di percorso insieme ai 3 ragazzi di Modena e Sassuolo incontrati più volte (Umberto 39 anni- Martina  27 anni- Michele 24 anni …. il più tenace che ha avuto anche problemi fisici), passiamo da  S.Irene e dopo una bella Cappella incontriamo un ufficio informazioni dove prenotiamo l’Albergue di Santiago per domani. Durante l’ultimo tratto riflettiamo un poco sul “Cammino” di questi 3 anni, le persone incontrate, le sistemazioni,  gli stupendi  paesaggi, la gastronomia … i vini, le cerimonie religiose, le emozioni e le grandi fatiche: oggi abbiamo passato anche i 30 km da Santiago, l’aspettativa è tanta! E’ come il giorno prima dell’esame di maturità …vogliamo esagerare: la maturità di Pellegrini! Arriviamo presto ad Arca/Pedrouzo dove incontriamo il “coche” che è stato impegnato tutta la mattina nei preparativi per l’arrivo delle mogli di questa sera, è stato ad ispezionare l’aeroporto ed è già andato in centro a Santiago de Compostela per individuare l’hotel dove saranno sistemate. L’Albergue Municipal è chiuso e ci sono già una fila di zaini in terra a cui ci accodiamo; arrivata l’hoteleira ci sistemiamo a 6 €, tutto ottimo. Pranziamo in Albergue coi nostri viveri ed usciamo per un caffè al bar dove incontriamo “Padre Connery” del Kansas (pensavamo che fosse californiano e francescano); è insieme ad un amico, è un diocesano ma vorrebbe entrare in un ordine religioso … foto di gruppo. La sera Vincenzo parte per l’aeroporto mentre gli altri vanno al ristorante vicino per “el pulpo da feria” (polipo alla galiziana) che è una delle specialità della regione … con ottimo bianco locale … al rientro dal turno di guida il “coche” farà la stessa cosa.


21 settembre 2013 - 12° GIORNO DI CAMMINO:  ARCA/O’PINO - SANTIAGO DE COMPOSTELA (20  KM)

Giornata indimenticabile!

Colazione al bar vicino, pr eghiere e partenza. Il primo tratto si svolge tra boschi di alti eucalipti. Passiamo da Amenal, Cimadevila e San Paio; sulla sinistra si intravede il moderno aeroporto e sfrecciano gli aerei sopra la nostra testa. Cominciamo i contatti senza successo con Vincenzo che è andato in città a prelevare le mogli e nel frattempo arriviamo ai 10 km da Santiago “Ultreya y Suseya!”; poco dopo ci sarà quello che sarà chiamato “L’INCONTRO DI LABACOLLA” con baci e abbracci alle mogli arrivate sul posto. Dopo una foto e una sosta al bar si prosegue tutti insieme per Monte do Gozo che è l’ultimo dormitorio (800 posti, moderno e attrezzatissimo) prima di scendere in città. Qui facciamo una foto col monumento eretto per la visita di Giovanni Paolo II° ... mancano 5 km. Abbandoniamo l’ombra e la pace di questi giorni, si cammina sull’asfalto della periferia. Passiamo da Rua de San Lazaro dove c’è lo stadio, si presegue poi su Rua San Pedro, la Puerta del Camino, le viuzze strette che impediscono la vista della città, Praza de Cervantes, la Calle de Azebecheria con grande porticato, ….e finalmente Plaza del Obradorio… la Cattedrale…. facciamo i 33 gradini e siamo nel Portico della Gloria! …. il portone è chiuso per le celebrazioni ed allora entriamo dall’entrata laterale per l’abbraccio a Santiago ed ognuno vive il personale incontro col Santo! ....infine il grande abbraccio tra di noi, le emozioni sono tante e non si sa cosa fare… ce l’abbiamo fatta! Cerchiamo il nostro Albergue che è vicinissimo al centro, noi siamo sistemati sopra Plaza Cervantes mentre le mogli sono alloggiate nella famosa pensione “Pazo de Agra” situata sotto la stessa piazza. Ci sistemiamo a 15 €, pranzo al sacco sul muretto di un giardino vicino all’hotel e al parcheggio dell’auto, riposino e appuntamento alla sera in Plaza Obradorio. Arriviamo in ritardo perché incontriamo l’amico giapponese entusiasta per questa esperienza di vita, andiamo all’ Officina del Peregrino con la maglietta gialla della U.S.S.G.B. Sartirana dove ci viene messo l’ultimo timbro e viene rilasciata “la Compostela “, il “Diploma di Pellegrini” col nome in latino e con i complimenti del personale addetto, foto sotto la Cattedrale, poi si va a festeggiare in un ristorante nel centro storico, con canti e balli di un gruppo galiziano sotto il portico del Palazzo de Raxoi in piazza Obradorio e concludiamo in un bar con una buona sangria dove incontriamo ancora i ragazzi di Modena.


22 settembre 2013 - SANTIAGO DE COMPOSTELA

Dopo la colazione incontro in Piazza Obradorio con le mogli, acquisto di oggetti ricordo su una bancarella e alle 10.00 S.Messa solenne in Cattedrale con canti diretti da un canonico e accompagnati dall’organo, poi la cerimonia del “botafumeiro”: alcuni uomini con abiti antichi mettono incenso nell’enorme turibolo legato a una grande corda ancorata alla cupola della Cattedrale, che viene poi fatto ondeggiare nella direzione dei due bracci trasversali della chiesa; con rapidi saliscendi impressi alla corda, le oscillazioni diventano sempre più ampie e veloci spandendo nell’aria il profumo d’incenso ... molto suggestivo! Terminata la cerimonia visitiamo il Museo della Cattedrale che prevede anche la visita del “portico della gloria” dove, in cima alla colonna centrale, c’è la statua del Santo e nella parte bassa ci sono delle scanalature dove i fedeli mettevano le mani come saluto e richiesta di benedizione; ora però la colonna è transennata. Pranzo di “bocadillos” vicino al nostro Albergue, riposino e giro turistico della città: Mosterio e Igrexa de S.Martino Pinario, Palazzi di Plaza Obradorio, vicoli del centro storico,  giardini pubblici con le chiese di N.Senora del Pilar e Santa Susana, infine splendida vista panoramica sulla città dall’alto. Si cena in un altro ristorantino del centro storico col “menù del dia” e ci congediamo come al solito dalle mogli in Plaza Cervantes. Anche oggi la temperatura superava  i 30°C; durante il giorno abbiamo incontrato gran parte dei compagni di viaggio del “Cammino” ed inoltre abbiamo ormai deciso di proseguire per Finisterre.


23 settembre 2013 - 13° GIORNO DI CAMMINO: SANTIAGO DE COMPOSTELA - NEGREIRA (23+4 KM)

Dopo le preghiere si parte al buio come sempre ed incrociamo gli amici di Casorate coi quali facciamo parte del percorso su sentieri in mezzo ai boschi con continui saliscendi anche molto impegnativi; sosta nell’unico bar incontrato per la colazione dopo circa 10 km, altra sosta per un ottimo succo d’arancia da “Pancho”, poi a Pontemaceira si attraversa il fiume sul bellissimo ponte e si prosegue lungo il fiume su una stradina di campagna finchè si passa sotto un altro ponte per proseguire fino a Negreira. All’ufficio informazioni una ragazza ci indica dove si trova l’Albergue Municipal fuori dalla città; qui la sistemazione è ottima con solo 24 letti singoli, cucina, salotto, buoni servizi, stendibiancheria….. tutto ok. Durante la mattinata il nostro autista ha portato in gita le mogli a Finisterre e al Faro al km 0,00 per mostrare loro dove arriveremo….. se ce la faremo!  Rientrate dalla gita facciamo il pranzo al sacco insieme a loro in uno splendido giardinetto dietro la chiesa con fontana e fontanili, poi mostriamo loro i nostri alloggi, un po’ di relax all’aperto perché fa caldo e infine trasferimento delle mogli in aeroporto col nostro autista personale. Al rientro di Vincenzo, cena in centro a 7 € e si va a dormire.


24 settembre 2013 - 14° GIORNO DI CAMMINO:  NEGREIRA - OLIVEIROA (31 KM)

Soliti preliminari, la giornata è bruttina con qualche spruzzatina di pioggia e squarci di sole, il percorso presenta i soliti saliscendi con stradine, sentieri e tratti di asfalto. Sosta per la colazione a Vilaserio… pagata molto cara la torta di Santiago…. altra sosta in un bar con splendido pergolato, si prosegue per Monte Aro con splendida vista su un grande lago, si passa nei pressi di Abeleiroas, si attraversa il ponte sul Rio Xallas e poco dopo si arriva ad Oliveiroa, sistemazione al Municipal composto da più palazzine. Pranzo al sacco nella cucina dell’Albergue, riposino o giretto, ottima cena in un Albergue Ristorante vicino dove incontriamo ancora il signore di Milano di 82 anni.

 
 
 

25 settembre 2013 - 15° E ULTIMO GIORNO DI CAMMINO:  OLIVEIROA - FINISTERRE - FARO  (37 KM)

Giornata infernale dopo 3 anni di bel tempo ... e grandi emozioni!

Soliti preliminari e partenza sotto una pioggerella fino a Logoso dove facciamo una buona colazione a 6 €; si riprende il cammino passando da Hospital fino al bivio per Finisterre o Murxia, villaggio legato alla predicazione di Santiago. Da questo momento inizia un percorso interminabile sotto una piogga battente che mette a dura prova la nostra resistenza per il freddo e gli abiti inzuppati. Passiamo da Cee e Corcubiòn che si trovano in un fiordo dell’Oceano Atlantico, saliamo sulla collina che ci porta a Vilar dove pensiamo di fermarci, ma la pioggia battente e l’incontro con gli amici di Casorate e Varese ci induce a proseguire fino alla fine anche perché gli abiti e gli scarponi inzuppati non si sarebbero asciugati per il giorno dopo. Proseguiamo sulla caretera fino a Sardineiro, intravediamo alcune calette ed arriviamo finalmente sulla splendida Playa de Langosteira dove incontriamo tre donne portoghesi ex insegnanti. Si arriva finalmente al capo di Finisterre dove la tradizione dice che sbarcarono i discepoli del Santo per portare il corpo al sepolcro. Arriviamo nella zona del Porto dove ci sistemiamo al Municipal a 6 €; qui ci viene rilasciata la “finisterrana” che attesta l’effettuazione del cammino Santiago - Finisterre; per il momento non c’è nessuno nella nostra camerata e quindi ne approfittiamo per liberarci dei nostri panni che stendiamo al piano.
Dopo il pranzo al sacco nella cucina dell’Albergue saliamo al Faro per gli ultimi 3,5  km di Cammino ed incrociamo Danielle di Parigi. Arrivati in cima il tempo è notevolmente migliorato e la foschia si è diradata; sostiamo al km 0,00 per la foto, facciamo l’ultimo timbro del Cammino nel faro, come è usanza lasciamo un indumento da bruciare sugli scogli del faro per suggellare la fine del Pellegrinaggio, appendiamo alla colonna apposita il nostro cartello di Sartirana con dedica e firme insieme ad altri oggetti lasciati dai pellegrini….. poi si va al bar per una cagna (birra) o un blanco! Dopo la tremenda mattinata viviamo grandi emozioni…  le stesse che ci confida un signore di Conegliano nel chiederci una foto! Scendiamo poi in spiaggia per bagnarci i piedi nell’Oceano, come per una purificazione ed infine si cena in una delle tante trattorie sul porto col menù del dia: zuppa di pesce, paella, pulpo… un po’ caro il blanco extra! Si va a dormire stanchi ma felici; domani inizia il ritorno via Portogallo.

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