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Home Scripta manent Quattro amici di nuovo verso Santiago

Sono sempre loro, i quattro amici sartiranesi, che anche quest'anno hanno percorso una buona parte del Cammino di Santiago in Spagna. L'anno scorso avevano concluso il loro diario promettendo di continuare l'esperienza l'anno seguente, sempre se le circostanze l'avessero permesso. E così è stato. Possiamo quindi anche noi quasi immedesimarci nella loro avventura leggendo questo resoconto stilato diligentemente alla fine di ogni giornata di cammino, con tenace impegno, nonostante la stanchezza.
Si vede che non sono più principianti: hanno camminato più del doppio dello scorso anno e sono riusciti a trovare sempre stimoli interessanti nonostante non ci fosse più il fattore sorpresa. A noi lettori, alla fine del racconto, oltre ad aver imparato come si articola la giornata del pellegrino, rimarrà un unico dubbio: ma chi sono i nostri che fanno parte del coro russo?


 

DI NUOVO SUL CAMMINO DI SANTIAGO - DIARIO DI BORDO

Compagni di viaggio: Roberto - Vincenzo – Renato – Ruggero … semper quei!
 
9  settembre 2012 - VIAGGIO ANDATA: ITALIA - FRANCIA

Ore 22.00. Renato passa a caricarci a casa con la sua Opel Astra SW e iniziamo il nostro pellegrinaggio con qualche preghiera. Fissiamo i turni di viaggio di 2 ore circa e parte Renato che guida fino a Savona; poi tocca a Roberto fino a S. Tropez, prosegue Vincenzo fino a Montpellier e infine passa alla guida Ruggero che conclude il primo turno di guida nei pressi di Tolosa (900 km). Durante il viaggio, qualcuno ... non facciamo nomi … ci impone la musica dei Nomadi, che riascolteremo almeno 14 volte fino all’arrivo. Nel frattempo si cerca di dormire un poco con scarso successo.

10  settembre 2012 – VIAGGIO ANDATA: BAYONNE – LOGRONO (Spagna)

Al termine del primo turno di guida ci fermiamo in un’area di servizio per la colazione  (cappuccino … imbevibile … e dolcetto a 4.20€ a persona ... e qualcuno indaga sul prezzo …) e facciamo la spesa per il pranzo di mezzogiorno. Uscendo da questa area con grande parco, ben tenuto, ci imbattiamo nel monumento del “Tour de France sui Pirenei”: è un’opera architettonica monumentale circondata da varie stazioni che raccontano le gesta dei grandi campioni del passato ... compresi Coppi e Bartali. Si riprende il cammino con Renato che passa il testimone a Roberto fino a Bayonne, capoluogo dei Paesi Baschi di Francia (siamo a 1220 km). Visita della cittadina di 45.000 abitanti, collocata nel punto d’incontro tra due fiumi (L’Adour e la Nive): si parte dal Castello Vecchio, poi Cattedrale di Notre Dame, centro medievale, ponte all’incontro dei due fiumi, Hotel de Ville ... concludiamo il giro col pranzo al sacco seguito dal caffè al bar; qui veniamo interpellati da un signore di Roma con la madre francese, residenti a Bayonne, e scambiamo quattro chiacchiere. Si prosegue il viaggio con Ruggero alla guida fino a Pamplona dove subentra Vincenzo. In questo ultimo tratto, che passa dalle località già percorse a piedi, riviviamo le emozioni e gli avvenimenti dello scorso anno … difficilmente ripetibili … ma l’entusiasmo e la voglia di continuare aumenta!

Alle 16.30 arriviamo finalmente a Logrono, capoluogo della Rioja, sul fiume Ebro, dopo 1450 km. Qui siamo arrivati lo scorso anno e da qui vogliamo riprendere il nostro “Cammino di Santiago”. Andiamo al rifugio della Parrocchia di Santiago dove ci sentiamo lo stesso discorsetto dello scorso anno: “…è tutto pieno ma accogliamo tutti e quindi si può dormire solo nella sacrestia della chiesa dopo la funzione serale!”. Ovviamente accettiamo e sistemiamo i nostri zaini in un ripostiglio dove ci sono altri bagagli. Qui incontriamo Alexander di Pest (Ungheria); partito da S.Jean vuole arrivare fino a Burgos, sta medicando i piedi piagati ed ha un ginocchio gonfio, lamenta il fatto che è molto stanco e non può andare a dormire ... cerchiamo di rincuorarlo scambiando due chiacchiere (P.S. ritrovato il giorno dopo era molto più in forma). Andiamo alla stessa birreria dello scorso anno sulla Piazza del Parlamento Regionale, ci sistemiamo, facciamo un giro in città con la visita della Chiesa di S.Maria de Palacio e della Cattedrale.

Decidiamo di iniziare bene il nostro pellegrinaggio facendo il programma completo della serata, che ci è stato proposto dal custode del Rifugio:
ore 19.30 S. Messa nella Chiesa di Santiago con benedizione finale di tutti i pellegrini di fronte all’altare
ore 20.30 cena comunitaria nella casa (insalata mista + pasta asciutta + acqua). Al nostro tavolo incontriamo Tristan e Matieu, due ragazzi francesi  sui 30 anni di Quimper in Bretagna  che sono partiti da S.Jean 7 giorni fa e vogliono proseguire per altri 6 giorni; il primo ha già percorso gli ultimi 200 km l’anno scorso ma quest’anno voleva partire dall’inizio con un amico
ore 21.30 breve incontro di preghiera nelle varie lingue nel coro della chiesa,a cui diamo il nostro contributo con l’inno in italiano
poi primo timbro di quest’anno sulla nostra “CREDENCIAL”
Dopo la funzione religiosa ci apprestiamo a prendere i nostri bagagli per andare a dormire in sacrestia ma il Padre che ha condotto la preghiera, che ci aveva già inquadrati durante la S. Messa per una panca che si era smontata, decide per noi una trattamento di favore lasciandoci sistemare da soli nel ripostiglio, con bagno adiacente. Finalmente si va a dormire sui materassini…siamo distrutti!

11 settembre 2012 – 1° GIORNO DI CAMMINO: LOGRONO – NAJERA (30KM)

Sveglia e colazione nella casa; salutiamo Luis il cuoco, portoghese che vive da vent’anni a Bellagio e che ora è qui come volontario per 15 giorni, e poi salutiamo l’altro volontario trentenne di Madrid. Il nostro donativo di 10 € a testa è già stato messo in cassetta la sera prima. Ci portiamo alla nostra auto, recitiamo la preghiera che abbiamo ritirato in chiesa il giorno prima, l’Ave Maria, il saluto “ULTREYA e SUSEYA” e ...... SI PARTE!
Sono le 7.50, la giornata è splendida; una pista ci porta fuori dalla città di Logrono passando in un parco e poi, costeggiando un laghetto, simile a quello di Sartirana, passiamo in mezzo a grandi vigneti. Su una rete metallica i pellegrini hanno composto innumerevoli croci con ramoscelli e legni della vicina segheria. Il cammino è un continuo saliscendi; siamo partiti da 390 mt, arriveremo fino a 610 mt per scendere poi ai 485 mt dell’arrivo.

La prima tappa è prevista a Navarrete, centro per la produzione di ceramiche, dove arriviamo dopo quasi 3 ore. Prima di entrare ci sono le rovine dell’antico hospital, ci fermiamo e visitiamo la Iglesia della Assuncion del sec. XVI; all’uscita c’è il cimitero col portale del XIII secolo. Si prosegue poi sotto un caldo torrido fino a Ventosa dove il nostro operatore logistico Vincenzo prepara la tavola in una piccola oasi sotto la splendida chiesa e con la solita fontana che ci permette di rigenerare i piedi. Qui facciamo il nostro spuntino coi prodotti locali, acquistati da Vincenzo, insieme alle nostre scatolette e all’immancabile bottiglia di vino … per oggi un ottimo Grecanico. Sempre qui incontriamo anche Natalia insieme a due amiche di Barcellona che interrompono oggi il cammino, mentre la prima continua.

Si prosegue per il lungo cammino programmato per oggi sul sentiero disseminato di pietre che i pellegrini raccolgono per formare delle pile simili a braccia tese verso il cielo. Su una parete troviamo anche una slendida poesia scritta da un pellegrino che parla delle diverse motivazioni che portano al “Cammino di Santiago”. Finalamente arriviamo alle porte di Najera dove troviamo un albero e poi un piccolo trullo per ripararci dal sole (ci sono più di 30°C). Nel frattempo Vincenzo ci comunica che non c’è posto all’albergue Municipal nell’omonimo monastero francescano di S.Maria la Real. Arrivati a Najera, già capitale del Regno di Navarra con molte tombe reali, verificato che non c’è posto da nessuna parte, ci portiamo ad Azofra dove troviamo gli ultimi posti a 7€/persona in una dependance dell’albergue Municipal, trattasi di una ex scuola primaria dove sono collocati 10 letti e un bagno. Qui siamo al completo e incontriamo Sicrit (austriaca), Amanda (Sudafricana) e una ragazza danese che minacciano di portare fuori il letto di chi russa, avendo indicato in Vincenzo il nostro principale candidato. Poi birra fresca al bar, cena col solito “Menù del Peregrino” a 10 € e finalmente si va a dormire.

12 settembre 2012 – 2° GIORNO DI CAMMINO:  NAJERA – S. DOMINGO (21 KM)

Sveglia alle 6.15; ci portiamo a Najera per riprendere il cammino e partiamo al buio alle 7.10 dopo le nostre preghiere. La giornata è nuvolosa con alcune schiarite e ci sono 10°C in meno rispetto a ieri. Il percorso è un continuo saliscendi in mezzo a vigneti e campi di grano; partiamo dai 485 mt di quota per salire fino a 730 mt e scendere ai 640 mt dell’arrivo. Arrivati ad Azofra facciamo colazione nel bar già frequentato il giorno prima, e proseguiamo fino a Ciruena dove ci attende Vincenzo vicino alla chiesa con annesso fontanile. Qui consumiamo il nostro pasto coi prodotti locali accompagnato da una bottiglia di Barbera d’Asti per riscaldarci dalla frescura di oggi.

Arriviamo nel primo pomeriggio a S. Domingo de la Calzada (S. Domenico della strada, monaco benedettino del XI sec. che dedicò la vita ai pellegrini); qui ci sistemiamo presso l’associazione “Cofradia del Santo”, una bella struttura sulla via centrale vicino alla Cattedrale, e veniamo collocati in una camera da 10 letti a castello. La struttura ospita fino a 200 pellegrini ed è molto attrezzata. Riposino, giro della città famosa per la leggenda del “gallo e del pulcino” (nella Cattedrale si trova ancora una stia con una coppia di polli vivi), e infine passiamo poi in un bar per un bianco della Rioja a 1 € e infine pizza al ristorante…. no comment (11 € con vino e caffè). Si va a dormire come al solito per le 22 perché alle 22.30 si spegne tutto ... notte molto difficile a causa di un coro di russatori … inclusi i nostri.

13 settembre 2012 – 3° GIORNO DI CAMMINO: S. DOMINGO – BELORADO (23 KM)

Già alle 5.30 si muovono i mattinieri; alle 6.00 sveglia e alle 7.00 si parte al buio dopo le preghiere. Questa notte è piovuto un poco, la temperatura è fresca per tutta la giornata con cielo nuvoloso. Partiamo dai 640 mt per arrivare a 790 mt e scendere a 770 mt all’arrivo. Dopo 7 km ci fermiamo a Granon per la colazione, vicino alla Iglesia di San Juan Bautista; proseguiamo poi sul percorso ondulato in mezzo a distese di grano ed entriamo in “Castiglia y Leon”, passando dai piccoli villaggi di Redecilla del Camino, Viloria de la Rioja, Villamayar del Rio….. qui ci fermiamo per il pranzo al sacco nel giardino con tavolini di cemento, vicino alla chiesa e annessa fontana.

Si prosegue fino a Belorado, un’altra storica località del Camino, dove ci sistemiamo all’Albergue Cuatro Cantones in mansarda al terzo piano (5€); è molto bello e funzionale con giardino e piccola piscina. Riposino, giro della cittadina con visita alla Piazza Mayor e Iglesia di S.Pedro ma soprattutto alla molto bella Iglesia di S.Maria col suo altare maggiore, ove sull'annesso campanile hanno fatto il nido le cicogne. Per oggi è tutto e concludiamo il DIARIO DI BORDO sul tavolo della cucina dove alcune pellegrine stanno consumando la cena!  Ciao a tutti! (spedito)
Ceniamo al ristorante del “Cuatro cantones” al primo piano… ottima soprattutto la “paella di mariscos” (10€) ... e infine si va a dormire.

14 settembre 2012 4° GIORNO DI CAMMINO: BELORADO – SAN JUAN DE ORTEGA  (24 KM)

Si parte verso le 7.00 al buio, dopo le preghiere, fa molto freddo (5/6°C), si prosegue fino a Tosantos e poi si arriva a Espinosa del Camino dove ci fermiamo al bar con tavolini all’aperto e facciamo la colazione (ci sono i due brasiliani di S. Catarina). Proseguiamo fino a Villafranca de Montes de Oca, dove passa il Rio Oca, qui c’è la Iglesia di Santiago dove inizia la salita che ci porta fino a 1140 mt in mezzo a boschi di cerri e poi di pini passando da una fonte. Fa caldo quando si arriva in cima a Alto de la Predaja dove abbiamo appuntamento con Vincenzo per il pranzo al sacco ma non ci incontreremo mai perché la strada segue un percorso lontano dal sentiero. Ci fermiamo al Monumento a los Caidos della guerra civile spagnola del 1936 e proseguiamo a fatica sperando sempre di incontrare Vincenzo.

Ci supera una famiglia di 4 persone di Madrid con due persone cieche che vogliono arrivare fino a Burgos per poi rientrare a Madrid. Arriviamo molto stanchi a San Juan de Ortega dove Vincenzo ci ha prenotato all’hospital, ex convento agostiniano, adiacente alla stupenda chiesa romanica del XII sec. dedicata a San Nicola di Bari. Nella cripta è costodito il sarcofago vuoto di San Juan de Ortega, discepolo di S.Domingo de la Calzada. Al Santo sono molto devote le donne che lo pregano per ottenere la fertilità: la reina Isabel la Catolica fece abbellire la cappella nel 1477 dopo aver concepito un figlio. E’ un posto stupendo, qui facciamo subito il pranzo al sacco nella zona pic nic attrezzata, visitiamo la chiesa, e alle 18.00 partecipiamo alla S.Messa seguita dalla benedizione dei pellegrini nella cripta ... c’è tanta gente di tutte le nazioni già incontrate lungo il cammino. Passiamo poi al bar per un “bianco della Rioja” e ci fermiamo subito per la cena dato che c’è un sacco di gente che vuol mangiare. Conosciamo i brasiliani Gilberto-ingegnere e il figlio medico di 42 anni e conversiamo con loro; l’anno scorso hanno fatto un pezzo del “Cammino” e ora hanno cominciato dall’inizio. Dopo cena comincia a far freddo - siamo pur sempre a 1040 mt - e si va a dormire ... è sparita la salvietta di Ruggero.

15 settembre 2012 5° GIORNO DI CAMMINO: SAN JUAN DE ORTEGA – BURGOS (27 + 3 KM)

Sveglia presto, ritiro indumenti che sono stesi nella terrazza interna del convento, preghiere e partenza verso le 7.10 al buio. Si scende da 1040 mt in mezzo a boschi e pascoli fino ad Atapuerca dove c’è un interessante sito archeologico: si ritiene che i reperti dell’”Uomo di Atapuerca” siano i più antichi ritrovati fino ad oggi in Europa. Qui troviamo un bar nascosto che è aperto per la colazione e col barista facciamo un breve corso di spagnolo. Si sale fino a 1050 mt al Cruzeiro dove incontriamo i due ragazzi francesi di Quimper che chiudono oggi il loro cammino, facciamo una foto e mettiamo anche noi una pietra nella chiocciola disegnata sul terreno dai pellegrini; all’orizzonte si vede già Burgos con le prime “Mesetas”. Scendiamo nella valle passando da Villaval dove c’è una chiesa diroccata, poi Cardanuela e Orbateja fino ad arrivare al bivio che conduce a da una parte a Villafria (dove alcuni prendono il bus per andare in centro a Burgos) oppure dall'altra verso Castanares, dove ci attende Vincenzo per il pranzo al sacco. Passiamo quindi intorno alla cinta  dell’aeroporto di Burgos sotto un sole torrido per raggiungere il nostro logistic-operator e facciamo il pranzo sulle panchine vicino al parco giochi per bambini con pista di pattinaggio, vicino anche alla chiesa e all’immancabile fontana.

Stiamo riprendendo il cammino quando una signora anziana ci consiglia di prendere il percorso alternativo che arriva direttamente in centro a Burgos seguendo il corso del Rio Arlanzòn. Passiamo sotto l’autostrada e facciamo tutto il parco che costeggia il fiume. Fa molto caldo e ci fermiamo a metà percorso dove c’è una spiaggia ed alcuni bambini stanno facendo il bagno; qui ci ricarichiamo col nostro “polase” miracoloso sciolto in acqua. Arriviamo direttamente in centro a Burgos dove c’è il monumento del fondatore e poi ci spingiamo fino alla statua equestre del “Cid Campeador”, cittadino ed eroe del medioevo più importante della storia spagnola. Burgos è una città di 175.000 abitanti ed è probabilmente quella  più bella lungo il Cammino Francès. Fra i monumenti spicca la  Catedral di S.Maria con la tomba del Cid, le Plazas di S. Fernando e S.Maria, le porte di S.Maria e di S.Juan, la Plaza Mayor ... Non trovando Vincenzo cerchiamo un hospital ma, sia quello Municipal che quello religioso, sono pieni e puntiamo quindi su quello più periferico che ci ha indicato l’ufficio del turismo mentre nel frattempo rintracciamo Vincenzo. Arrivati alla parrocchia di “S.Josè obrero” (S. Giuseppe lavoratore) ci chiama dal balcone Mary Noel, che è una signora francese volontaria, ci indica l’entrata e ci invita al silenzio perché c’è una cappella dove si prega. La struttura è ottima, tutto nuovo, 20 posti totali di cui 6 della nostra camera con attacco presa e luce notturna individuali, ottimi i bagni e docce. Ci spiega il programma della serata, a cui aderiamo, poi ci prepariamo e ritorniamo in centro per una birra fresca in Plaza Mayor e per la visita con auricolare della Catedral (7€).

Rientriamo veloci per gli impegni serali: ore 19.30 S.Messa e benedizione individuale dei pellegrini, poi cena comunitaria, poi pulizia piatti e pentole, breve preghiera nelle varie lingue e infine breve scambio di esperienze sul “Cammino di Santiago”. Siamo 10 italiani (è un caso) di cui 4 della zona di Brescia e una coppia di Bassano del Grappa, il brasiliano Edelsio che dorme con noi, Esmeralda di Bilbao, Alvaro e Xavier di Siviglia, due ragazze francesi di Arles, una ragazza tedesca di Blumberg, un signore ungherese volontario di Buda … alcuni esprimono le loro esperienze vissute durante il cammino: l’ospitalità, la cordialità, il saluto di tutti dal bambino alla novantenne, le motivazioni, l’assistenza a chi è in difficoltà ...
Si va a dormire…. È stata una bella serata!

16 settembre 2012 6° GIORNO DI CAMMINO: BURGOS – HONTANAS  (30 KM)

Ci alziamo un po’ tardi, facciamo colazione e verso le 8.00 si parte. Mary Noel ci saluta dal balcone. Ci portiamo ancora al centro della città sul “cammino”, davanti alla Catedral facciamo una foto coi due amici di Siviglia, in bici, che tornano a casa. Usciamo poi dalla città facendo un tratto sul Rio e passando dal Centro Sportivo, dopo Villalbilla, incontriamo Ana che sta passeggiando. E' una signora spagnola che da 20 anni vive a Carimate, venuta ad assistere la nipote orfana che ha avuto ieri il figlio Lorenzo. Durante il cammino ci racconta i problemi degli spagnoli  .. sono come i nostri … ci lascia al ponte sul fiume Arlanzòn, alle porte di Tardajos dove ci fermiamo a un bar del “Real Madrid”, facciamo colazione e scopriamo dal giornale “Marca” che il Real ha perso, ma anche … il Milan. Proseguiamo per Rabè de las Calzada, dove si trova la bella Iglesia de Santa Marina del XIII sec. (in restauro). C’è la festa del pueblo e un gruppo di giovani sta passando sotto le finestre e i balconi con alcuni strumenti: invitano la popolazione alla festa e lanciano dei dolcetti al cioccolato. Un giovane ci invita ad assaggiarli ed un altro ci porge la bottiglia di grappa per un sorso … ovviamente accettiamo! Siamo partiti da 850 mt ed ora si inizia a salire sulle Mesetas, altipiani lunghi km, quasi aridi, con terreni di argilla e sassosi, uniche coltivazioni sono di grano basso e qualche appezzamento di girasoli bruciati. Tra una meseta e l’altra ci sono vallette dove stanno nascosti i paesi; c’è qualche gregge, mentre all’orizzonte ci sono centinaia di turbine a vento per l’energia eolica; oggi però c’è poco vento e il sole picchia implacabile! Passati i 950 mt si ridiscende a Hornillos del Camino a 825 mt dove Vincenzo ha preparato il tavolino e le sedie per il pranzo al sacco, dietro un muretto, per non essere in vista ai pellegrini.

Si risale poi per San Bol dove c’è un piccolo albergue con pochi posti. E’ una piccola oasi dove c’è una sorgente di acqua fresca che la leggenda vuole abbia poteri speciali: il Pellegrino che lava i piedi in questa acqua non avrà problemi per il resto del cammino! Qui facciamo una lunga sosta dove veramente rigeneriamo i piedi nella vasca adiacente alla fonte e qui reincontriamo Natalia di Barcellona e Tania di Copenhagen, professoressa di danese e inglese. Raggiungiamo finalmente Hontanas sbucando dalla meseta, dove Vincenzo ha prenotato all’Albergue Municipal su letti a castello (5€). E' un piccolo e splendido villaggio dove tutta la vita si svolge sulla via centrale adiacente alla Chiesa dell’Immacolata. Solita birra fresca al bar … molto amara dice il giovane, poi ottima cena del Peregrino con zuppa di aglio (10 € incluso caffè) e si va a dormire stanchi alle 21.30… notte difficile!

17 settembre 2012 7° GIORNO DI CAMMINO: HONTANAS – BOADILLA DEL CAMINO (29 KM)

Dopo una notte travagliata per il coro di russatori, compresi i nostri, alle 5.30 ci sono i primi movimenti e alle 6.15 ci alziamo; colazione al bar sulla via centrale e partenza verso le 7.00 al buio, dopo le preghiere. Come sempre al mattino si parte coperti a cipolla per il freddo (5/10 °C) per poi mollare gli indumenti lungo il cammino. Oggi il cielo è velato, con venticello, ma all’arrivo ci sono sempre 25/30°C. Ci dispiace un poco lasciare questo splendido pueblo in mezzo alle Mesetas! Sbucati da una curva sulla strada, ci troviamo davanti alle arcate gotiche delle rovine del Convento di S. Anton del XIV sec. Si prosegue fino a Castrojeriz, storica città di origine romana dominata dai ruderi del Castello di Sigerico (in restauro), ove il benvenuto lo dà la Ermita di Nuestra Senora del Manzano dove facciamo delle foto; si passa poi dalle altre Iglesias di S.Juan e S.Domingo. La città è semiabbandonata, ci sono molte case crollate …facciamo una breve sosta. Siamo partiti da 810 mt e ora ci attende la salita di una meseta con pendenza del 12% che ci porta a 1050 mt. In alto c’è un cippo e una zona di riposo, si scende poi con una pendenza del 18 % e proseguiamo in piano. Dopo un punto di ristoro dove prendiamo della frutta (donativo)  arriviamo a Puente Fitero, ponte romanico di 11 arcate sul Rio Pisuerga. A pochi passi sorge il solitario ostello della Confraternita di S.Jacopo di Perugia ( la signora di Villasanta che ci ha consegnato le “credencial” fa dei turni in questo hospital e ci ha raccomandato una sosta): l’edificio restaurato è quanto rimane di un monastero cistercense. Qui incontriamo una signora di Ascoli Piceno (per alcuni è la Finocchiaro), visitiamo il sito e timbriamo la credencial. Proseguiamo per Itero de la Vega passando il ponte ed entriamo nella Provincia di Palencia  lasciando quella di Burgos. Qui facciamo il pranzo al sacco in uno splendido giardino con panche e tavolini di pietra, fuori dal cimitero.

Si continua per Boadilla del Camino, dove arriviamo affaticati e accalorati; Vincenzo ha prenotato all' “Albergue Rural el Camino” (6€), ma dovremo dormire su materassini nel ristorante dopo la cena. Occupiamo quindi un tavolino e 4 sedie, nello splendido giardino con annessa piscinetta, ci facciamo la solita birra fresca, visitiamo la Iglesia de S.Maria con un interessante fonte battesimale in pietra del XIV sec., ceniamo al ristorante al solito prezzo di 9€ … ottime le due zuppe di carne e di lenticchie …, passiamo all’Albergue Municipal per il caffè ... è una specie di circolo dove si gioca a carte … poi finalmente ci preparano i materassini e si va a dormire … notte abbastanza tranquilla!

18 settembre 2012 8° GIORNO DI CAMMINO: BOADILLA DEL CAMINO – CARRION DE LOS CONDES (26KM)

Sveglia alle 6.00, prendiamo un po’ di frutta, preghiere…Ultreya e Suseya, alle 6.45 si parte. E’ molto buio e facciamo fatica a trovare il percorso; ci pensa però Ruggero con la sua pila a macinino che attiva in continuazione lungo il percorso che costeggia il “Canal de Castilla” fino a Fromista. Arriviamo proprio alla chiusa del canale quando sta albeggiando e sullo sfondo vediamo la Iglesia de San Martin, unica nel suo stile romanico del XI sec.: qui ci fermiamo al bar per la colazione. La giornata è freschina, il percorso di oggi è abbastanza monotono perché costeggia quasi sempre la strada, è pianeggiante e abbiamo un dislivello minimo perché partiamo da 780 mt per arrivare a 830 mt. Il paesaggio è lo stesso di questi giorni con campi di grano e appezzamenti di girasole.

Durante il tratto più lungo conversiamo con una ragazza finlandese di Helsinki che incontriamo in ogni celebrazione religiosa. E' arrivata in aereo+bus+treno a S.Jean da dove è partita il 04/09, ha fatto circa 350 km e vuole arrivare fino a Santiago senza porsi una scadenza. Passato Poblasion de Campos arriviamo a Villalcazar de Sirga dove è prevista la tappa per il pranzo al sacco; qui ci attende Vincenzo in una zona tranquilla con panchine, vicino alla chiesa ... per la prima volta ci procura il “jabon de pata negra” (maiali ruspanti) e decidiamo di accompagnarlo col barbera.Questo posto deve le sue origini ad un hospital del X sec. poi diventato fortezza dei Cavalieri Templari; ora è rimasta la stupenda Iglesia di S.Maria la Blanca del XIII sec. che conserva tombe di nobili e cavalieri ed ha un grande rosone sull’originale facciata. Qui entriamo per la visita (1 €) e timbriamo la credencial.

Proseguiamo per l’ultimo tratto fino a Carrion de los Condes, considerata la capitale della Tierra de Campos, città che conserva il carattere medievale. Ci sistemiamo al Monasterio de Santa Clara dove ci ha prenotato Vincenzo (5€), riposino sui letti a castello (come sempre i giovani stanno sotto e i ragazzi sopra), giro in città. Prepariamo il diario di bordo e poi si va a cena con “menù del dia” da 11€ (ma poi splafoniamo fino a 53,5 € totali) … ottima la minestra di verdura e la pasta al forno. Poi passiamo a visitare la splendida Iglesia di Santiago, con musica gregoriana di sottofondo e infine si va a dormire ... c’è uno scrolletto d’acqua durante la notte. (spedita mail)

19 settembre 2012 9° GIORNO DI CAMMINO: CARRION DE LOS CONDES – TERRADILLOS DE TEMPLARIOS - MORATINOS (31 KM)

Sveglia alle 6,15, preghiere e colazione al bar Espana, poi partenza verso le 7.00 superando subito il Rio Carrion. Inizia un tratto di 17 km in perfetta solitudine su una strada sterrata che attraversa i campi di grano senza case e paesi che interrompano la noia del percorso. Questa mattina fa anche freddo per il vento gelido che viene da nord e teniamo il giubbino lungo tutto il cammino anche se il cielo si è fatto sereno. A metà percorso c’è un container con tavolini  dove si vende di tutto a prezzi da strozzino in una zona alberata, ma tutti si fermano e noi prendiamo tre arance e due pomodori al prezzo di 4€. Si prosegue fino a Calzavilla de la Cueva dove incontriamo Vincenzo vicino a una vecchia chiesa che sembra abbandonata; sulla panchina mangiamo le arance e decidiamo di fare il pranzo al sacco al paese successivo di Ledigos. Prima di arrivare vediamo da lontano Vincenzo che controlla tutti i pellegrini dall’alto del pueblo, dove ci attende fuori dal cimitero vicino alla chiesa, per fare il pranzo al sacco.

Si continua per Terradillos de Templarios, un tempo roccaforte dei Templari e poi finalmente, sbucando da una collinetta, si arriva a Moratinos dove ci sistemiamo all’Albergue Hospital San Bruno gestito da una Associazione Bresciana (9€). E’ uno splendido posto aperto 3 anni fa con ottima sistemazione nella camerata (abbiamo 2 letti a castello con separè e armadietti), bar-ristorante, internet point, giardino esterno con fontanile e vasca, servizi e lavandini recenti, stendibiancheria, sdraio ... Il tutto è stato restaurato da Bruno (presente) e soci, ed ora c’è anche un volontario di Pescara che sta facendo il cammino e rimane per 15 giorni. Facciamo il solito programma: bianco o birra freschi, doccia, bucato, sonnellino e cena alle 19 dopo aver completato il diario di bordo fino a ieri ( poi spedito); per la cena (9€) Bruno ci ha fatto la carbonara! A tavola con noi ci sono Fiorenzo e Magda di Bassano del Grappa partiti da S.Jean e diretti a Santiago, già incontrati più volte, come altri personaggi:
la coppia di Borgo Sesia (medico+ ostetrica) insieme alla cognata Loretta…. hanno medicato Vincenzo per la puntura di un’ape, stanno completando il cammino fino a Leòn dopo aver già fatto la prima e l’ultima parte
il giapponese Thor di Tokio, 24 anni, partito da S.Jean vuole arrivare fino a Finisterre… quando arriva mangia e poi dorme in continuazione, ci supera sempre lungo il cammino, ha girato tutta l’Italia 4 anni fa da solo, fa il cuoco in un hotel ed ha molte ferie
la coppia francese partita prima di Bordeaux che ha già fatto 800 km
Ci sono poi altri personaggi che incontriamo saltuariamente: il vichingo, l’olandesina, il barbaro, la coppietta, il mormone, James Coburn, la coppia con sherpa, Pecos Bill il solitario, Obama, Mastro Lindo (suggerito da Fiorenzo), … e altri.

Per oggi basta così e si va a dormire … siamo in pochi … unici russatori sono i nostri!

20 settembre 2012 10° GIORNO DI CAMMINO:  MORATINOS – SAHAGUN – EL BURGO RANERO (28 KM)

Sveglia alle 6.15 e partenza alle 7.00 circa dopo le preghiere e ….Ultreya y Suseya! Il percorso di oggi si svolge a 850 mt di quota con piccoli saliscendi; al mattino fa freddino ma poi, come al solito, la temperatura sale e all’arrivo fa caldo. Si passa da San Nicolas fino al Puente Rio Valderaduey dove c’è la solitaria Ermita de la Virgen del Puente e indi proseguiamo fino a Sahagun, altra città di origine romana, dove ci fermiamo alla pasticceria della bionda per la colazione. Si prosegue lungo il monotono percorso che costeggia la strada. Ora però il territorio è più alberato, c’è anche qualche campo di granoturco, ma soprattutto ci sono dei platani lungo tutto il cammino che ci proteggono dal sole. Durante il tratto più lungo, come al solito, ci confrontiamo un poco su tutti i problemi: lavoro, oratorio, famiglia, lavori della chiesa, politica … rammentiamo alcuni momenti difficili ma felici della nostra giovinezza ... e parliamo ovviamente anche di sport, tenendoci aggiornati col giornale Marca, che troviamo sempre al bar, anche se dedica poche righe al calcio italiano: il Milan e la Juve hanno pareggiato in Champion's.

Arriviamo a Berciano del Real Camino e facciamo il pranzo al sacco in una bella zona attrezzata con fontana vicino a una chiesetta nuova … è la prima volta che troviamo una chiesa recente! C'è una novita nel menù di quest’anno: non mancano mai i pomodori! Si prosegue fino alla destinazione di oggi che è El Burgo Ranero, piccolo pueblo con stagno e la Iglesia di San Pedro Apostolo, mentre Vincenzo trasmette il messaggio: “un posto da sogno”. Arrivati entusiasti sul posto ci sistemiamo al Albergue El Nogal dove Vincenzo ci attende e ci mostra la  “sistemazione speciale” che ci ha dato il proprietario: è una camera grande con 4 letti e bagno vicino … sembra ottima! Durante la sistemazione cominciamo a notare i piccoli e grossi difetti: muri scostati, rubinetti con poca acqua, lavandini che non scaricano, anche il water fatica a scaricare, cortile esterno con scarichi a cielo aperto che sembra un ex pollaio, gran disordine ovunque ... ma soprattutto una gran puzza in camera, sembra quella della fogna o di animale morto! Cerchiamo di coprire la puzza con tutti i profumi che abbiamo ... probabilmente hanno aperto questa camera per noi dopo tanto tempo! Ci consoliamo col solito rinfresco al bar, poi riposino … a fatica per la puzza…, cena a 9€, foto e saluti agli amici di Bassano e Borgo Sesia, giretto e buona notte!

21 settembre 2012   11° GIORNO DI CAMMINO: EL BURGO RANERO – PUENTE VILLARENTE (25 KM)

Oggi abbiamo seguito il programma standard della nostra giornata che prevede:
Sveglia alle 6.15, preghiere, partenza alle 7.00
Cammino di 1 o 2 ore, sosta per la colazione (mezz’ora)
Cammino di 2 o 3 ore, pranzo al sacco (1 ora)
Cammino di 1 o 2 ore, arrivo alle 14.30 circa
Vino bianco o birra fresca al bar, doccia, lavaggio panni, riposino, cena alle 19.00
Si va a dormire alle 21.30 – 22.00
Abbiamo fatto colazione alla partenza perché ci aspettavano 13 km senza nulla, il pranzo l’abbiamo fatto a Mansilla de las Mulas in una splendida piazza con fontana, ed ora siamo sistemati nell’ottimo Albergue dos Peregrinos “San Pelayo” – Villarente a 8€ in belle camere con letti a castello, ottimi servizi, giardino con spazi prendisole, spazi interni, ristorante … dove stiamo andando a cena a 10€. (spedito)
Saluti e foto con Thor, caffè al bar sulla strada, e infine si va a dormire.

22 settembre 2012 ULTIMO GIORNO DI CAMMINO E INIZIO VIAGGIO RITORNO: PUENTE VILLARENTE  - LEON - SEGOVIA (13+3+4 KM)

Ore 6.15 sveglia, preghiere, ore 6.50 partenza… fa freddo e ci attende una lunga giornata! Sosta a Arcahueja per la colazione; incontriamo la coppia di Bassano che ha pernottato qui. Si prosegue per Leòn  che è la nostra ultima tappa di cammino per quest’anno, città sul Rio Bernesga  a 823 mt, di 135.000 abitanti. Arriviamo in Piazza San Marcelo dove ci attende Vincenzo ed iniziamo il giro della città dopo il rinfresco al bar:  la splendida Catedral (5€ con auricolare - timbriamo la Credencial), Basilica di San Isidoro col corpo del Santo, casa di Botines del Gaudì, Calle Ancha. Plaza S. Domingo… ritornando al parcheggio partecipiamo alla festa di un matrimonio asturiano..

OGGI SI CONCLUDE IL NOSTRO CAMMINO ED ABBIAMO PERCORSO PIU’ DI 300 KM. E’ STATA UN’ALTRA ESPERIENZA IRRIPETIBILE! NONOSTANTE NON CI FOSSE PIU’ LA NOVITA’ DELLO SCORSO ANNO, NON E’ MANCATO L’ENTUSIASMO, CI HA PERMESSO DI CONOSCERE TANTA GENTE E DI CONDIVIDERE EMOZIONI INCREDIBILI. IL PROSSIMO ANNO VORREMMO CONCLUDERE IL CAMMINO DATO CHE MANCANO ORMAI 320 KM ….SE NON SARA’ POSSIBILE, PASSEREMO IL TESTIMONE A QUALCUNO!

Si parte per il rientro in auto. Oggi guida Vincenzo che è il più fresco e il più esperto su queste strade; il panorama è monotono con lunghi rettilinei sulle Mesetas, campi di grano, turbine a vento prima di Valladolid. Per il pranzo al sacco usciamo dalla caretera ed entriamo in una piazzetta a Villanubla sulle panchine; ora fa caldo. Passiamo poi al bar sotto la chiesa per il caffè. Si prosegue fino a Segovia a 1005 mt  di altitudine, città di 56.000 abitanti che si presenta col suo splendido Acquedotto Romano e visitiamo la città: Calle Real, Catedral, Iglesia di San Miguel, Iglesia di San Martin, Plaza Mayor, le Mura, l’Alcàzar… qui timbriamo la Credencial e telefoniamo agli albergue dei dintorni che si trovano sul cammino di Santiago, ma pare che siano tutti chiusi. Fortunatamente la ragazza dell’Oficina de Turismo ci dice che forse c’è una Ermita in una località vicina. Con gran fatica raggiungiamo Zamarramala chiedendo informazioni a un passante poi al bar e finalmente arriviamo a casa della Senora Sòco la quale ci informa che l’Ermita de San Roche è disponibile per i peregrinos, non c’è luce né acqua, ma possiamo andare in alcuni bagni in centro paese; firma la Credencial (5€) ci dà le chiavi e ci avvisa che c’è una pellegrina presente. Ci portiamo all’Ermita che è in una posizione favolosa con vista mozzafiato su Segovia, materassi in terra o a castello… per l’alpino, bagno sotto i pini sul retro e poi si va a cercare una chiesa per la S.Messa di domani ma, sia dai Cavalieri di Malta, che S.Marco e dalle Carmelitane, si celebra tardi. Alle 21 cena all’unico ristorante di Zamarramala (41 € tot.)  con zuppa castigliana e si va a dormire. Chi si alza di notte per andare ai servizi, sotto le piante, può apprezzare lo spettacolo unico di Segovia illuminata… c’è anche un venticello leggero ma la temperatura è mite attorno ai 21°C.

23 settembre 2012  VIAGGIO DI RITORNO: SEGOVIA – MADRID - ZARAGOZA

Sveglia alle 6.30, imbuchiamo le chiavi alla Senora Sòco e si parte in direzione di Madrid lasciando questa sistemazione irripetibile e passando la Sierra Guadarrama. Arrivati nella capitale spagnola di 3,5 milioni di abitanti, facciamo colazione verso le 9.00 in Plaza Jacinto Benavente ...18€, visitiamo la Plaza Mayor e la Puerta del Sol mentre sta passando una corsa podistica e poi partecipiamo alla S.Messa nella parrocchia di Santa Cruz. Segue visita della città: Catedral, Palazzo Real con giardini, Teatro Real, Calle Mayor, Calle dell’Arenal. Infine ritorniamo alla Plaza Jacinto per il bianco fresco di aperitivo … 12€ … ladri … a Madrid la vita è cara! Facciamo la spesa a 8€ e si parte verso l’Aragona con grande difficoltà per uscire da Madrid. Sosta per il pranzo al sacco a Torija fuori dall’autostrada, su una bella piazzetta con adiacente un bel castello, caffè al bar e si riparte.

Arriviamo verso le 17.30 a Zaragoza, capoluogo dell’Aragona di 650.000 abitanti a 200 mt di altitudine con un caldo afoso di 31 °C, prenotiamo l’Albergue della Gioventù e iniziamo la visita della Catedral di Nuestra Senora del Pilar (la tradizione dice che nell’anno 40 d.c. la Madonna apparve a Santiago su un pilastro e qui costruì la prima cappella). E' il santuario più importante per gli spagnoli e soprattutto per gli ispanici sudamericani. Visitiamo poi esternamente l’altra Catedral de La Seo e il Puente de Piedra sul Rio Ebro, birra in Plaza Pilar e sistemazione all’Ostello dove ci sono tanti giovani, cena in un ristorante vicino (38.5€) e poi si va a dormire nella nostra cameretta da 4 posti con bagno(14.4 € a persona). Domani ci aspetta il lungo viaggio di ritorno di quasi 1400 km!

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