gototopgototop
Get Adobe Flash player

Oggi

Venerdì 21 Settembre 2018
s. Matteo apostolo

Ulti Clocks content

Cerca nel sito

Home Scripta manent Il profumo della carta

Chi ha letto i romanzi di Carlos Luis Zafon, scrittore spagnolo, ha avuto l’occasione di fare la conoscenza del Cimitero dei libri dimenticati, una monumentale biblioteca nella quale sono conservati un numero enorme di libri che, in questo modo, vengono salvati e sottratti all’abbandono.
In un suo frammento surreale Zafon riesce a descrivere questo profondo amore per i libri che il padre trasmette al figlio, protagonista del racconto:  “Ogni libro, ogni volume che vedi possiede un’anima, l’anima di chi lo ha scritto e l’anima di coloro che lo hanno letto, di chi ha vissuto e di chi ha sognato grazie a esso … quando una biblioteca scompare, quando una libreria chiude i battenti, quando un libro si perde nell’oblio, noi, custodi di questo luogo, facciamo in modo che arrivi qui” (C.L. Zafon, L’ombra del vento, 2004).

Angelo Perego davanti a scaffali con le riviste Viene spontaneo pensare a questo luogo di fantasia quando Angelo Perego mi riceve nella sua abitazione per questa intervista.
Angelo, pur non essendo un autore, ha le carte in regola per entrare in “Scripta manent” poiché ha sempre amato libri e giornali, tant’è vero che da circa 40 anni si occupa in parrocchia della diffusione della "Buona Stampa".
Angelo ha una passione feroce: collezionare libri e giornali a carattere sportivo, principalmente riguardanti il calcio; in realtà il termine collezionare, come vedremo in seguito, è riduttivo e fuorviante nel suo caso.
Mi accoglie in casa per questa intervista e mi fa accomodare, mentre nel locale attiguo il resto della sua famiglia (genitori e sorella) seguono l'Inter che stritola il Werder Brema, tenendoci informati ogni volta che la rete tedesca è scossa dalla palla. So da sempre che Angelo è tifoso milanista, anche se, forse ancor prima, il suo cuore ha i colori bluceleste del Lecco, squadra della quale non perde una partita.

Anche se i sartiranesi ti conoscono bene, raccontaci brevemente di te

Ho 48 anni, classe 1962 dunque, licenza media inferiore, sono un sartiranese d.o.c. della Corte del Belgio e di professione faccio il commesso (non dico dove, tanto è ben risaputo). Il mio grande e unico hobby è il motivo di questa intervista, ossia collezionare libri, riviste e giornali sportivi, pur possedendo libri anche di altro genere.

Come è nata questa passione? Come e quando hai iniziato?

In realtà prima del collezionismo mi sono appassionato al calcio; non avevo ancora compiuto i 5 anni. Ricordo con esattezza come fosse oggi quel giorno in cui mio padre mi accompagnò ad Acquate di Lecco per assistere alla finale di un torneo CSI dell'USSGB di Sartirana. Era il 1967. In casa mia circolava già la Gazzetta dello Sport, ed io ero talmente curioso di sapere cosa ci era scritto che imparai a leggere usando la Gazzetta come libro di lettura, ancor prima di andare a scuola. La curiosità di sapere i contenuti del giornale sportivo faceva miracoli.
Poi a 10 anni ricevetti in regalo a Natale un libro, un annuario del calcio nazionale. Fu il primo della mia collezione, e da allora, quasi 40 anni fa, iniziò questa mia passione.

Mi mostra il "Numero 1"; sembra Paperone che mostra il primo cent. Un rispetto quasi religioso.

Sei in grado di dirci approssimativamente quanti volumi e giornali possiedi? Il gagliardetto della Federazione Italiana  Collezionisti Materiale Calcio

Angelo mi guarda con compassione e scuote la testa.

Posseggo 1361 libri sportivi, romanzi, narrativa riguardante lo sport, manuali, storie del calcio e poi almanacchi, annuari ecc. Molti li ho letti, ma non tutti. Attualmente sto leggendo 5 libri contemporaneamente, tra i quali "I diavoli di Zonderwater", sui prigionieri italiani in Sudafrica 1942-1947 che sopravvissero grazie allo sport.
I libri sono tutti catalogati.
Altro che approssimativamente ...
Possiedo anche un altro migliaio di libri di vario genere, anche se non catalogati.

Poi mi fa uscire di casa e mi conduce in un ripostiglio; e qui vedo scaffali e scaffali di giornali, riviste sportive ma anche riviste non sportive che però hanno dedicato un articolo o un servizio ad un importante avvenimento sportivo.
Quotidianamente compro la Gazzetta, la leggo e la deposito qui. Il numero più vecchio della Gazzetta che possiedo risale al 1940 ed uscì quando Coppi vinse il Giro d'Italia.
Assieme a tutto ciò vedo anche altri cimeli e reliquie, un vecchio calcetto balilla, gagliardetti, cappellini, stemmi di squadre e quant'altro. Sono esterrefatto.

Dove scovi tutta questa roba?

Giro per i mercatini, dove ormai mi conoscono tutti, alla ricerca di pezzi pregiati; mi impongo di spendere 1-2 Euro per vecchio giornale, non di più, per limitare i costi che altrimenti sarebbero proibitivi, e inizio a rovistare. Chissà perchè i pezzi migliori sono sempre quelli nascosti. Poi inizio la trattativa col venditore.

Torniamo in casa.

Ma hai intenzione di fermarti o di continuare in eterno?

Ancora il suo sguardo di compatimento, come a chiedermi "ma che razza di domanda? Non hai capito ancora niente?".
Ovviamente non mi sono mai posto il problema di fermarmi o continuare; la passione è eterna. Il problema potrebbe essere lo spazio per disporre i libri; al momento mi rimangono liberi le sedie e lo spazio sotto il letto.
Sta scherzando, ma non troppo. Gli chiedo se li ha messi anche in bagno.
No, ed inoltre, a differenza di molti, in bagno non leggo.
Ho messo i libri in tutta la casa anche perchè mi piace vederli in ogni luogo che abito, e non solo in un locale. E' una necessità ma anche una scelta ben precisa, perchè mi piace vivere tra i libri.

Quali sono i tuoi libri sportivi preferiti?

Quelli cosiddetti Memorabilia, ossia libri che trattano argomenti sportivi basandosi su vecchi libri e riviste.

Hai dei pezzi rari?

Il Regolamento per il Giuoco del Calcio, 1921 Ad esempio potrei citare

  • Regolamento per il Giuoco del Calcio, del 1921, pagato 1 Euro!
  • Il Tennis, del 1932
  • e poi il mio primo album di figurine Panini, Calciatori 1967-68

Posseggo vari libri del periodo 1920-50.
Sono stato iscritto per 10 anni alla Federazione Italiana Collezionisti Materiale Calcio, ma vorrei dire che questa mia passione non è un semplice collezionare o accumulare; nei giornali e nelle riviste in particolar modo è contenuta la storia dello sport e con essa anche la storia del nostro paese.

Mi fa vedere un numero di Cronache del 1946, il primo giornale diretto da Enzo Biagi allora venticinquenne.
E poi tanti vecchi numeri della Gazzetta dello Sport, il Corriere della Sera con Dino Buzzati che scrive un'ode in onore dei Caduti di Superga, il giornale francese Lourdes-Eclair del 1958 con la vittoria del Brasile ai mondiali, un New York Times del 1962, una Gazzetta del 1963 con la prima Coppa Campioni del Milan, l'Illustrazione Italiana con la vittoria dell'Italia ai mondiali di calcio del 1934.
Giornali non sportivi ma che riportano un avvenimento sportivo significativo, e con esso tutti gli avvenimenti di quel periodo.

Comunque, più che un collezionista, io mi definisco un conservatore. Mi sembra, in questo modo, di conservare la storia. E poi leggendoli mi faccio anche una cultura personale della storia del secolo scorso.

Libri vecchi anni 1920-50 Qualche pezzo a cui sei legato affettivamente?

Sicuramente tutti quelli che hanno fatto la mia infanzia; mi sento dentro questo spirito da Peter Pan. Il mio primo libro, il calcetto, ma anche le biglie per giocare nella sabbia (me le mostra), le figurine.
Invece non riesco ad affezionarmi particolarmente a libri o riviste anche vecchi ma comprati recentemente.

Hai mai pensato di vendere qualche pezzo su e-bay?

Gli avessi dato una pugnalata gli avrei fatto meno male.
Come puoi pensare che possa vendere anche solo una rivista?
Ipoteticamente ... che valore potrebbero avere?
Un album di figurine Panini anche 1000 Euro, la Gazzetta dell'Italia mundial del 1982 almeno 100 Euro, come anche Autosprint in nero uscito nel 1994 alla morte di Senna, pezzi che io possiedo.

Hai un sogno nel cassetto?

Mi mostra un quaderno, il suo catalogo, scritto rigorosamente a mano e ordinatissimo, nel quale 10 anni fa ha iniziato a riportare tutti i suoi libri. A quel tempo erano circa 700, ora sono 1361. Avanza di circa 60 libri l'anno. Ha una brutta copia, che poi riporta ordinatamente su questo quaderno.
Di ogni libro è indicato titolo, editore, numero di pagine e una breve descrizione del contenuto, oltre ad un giudizio sulla sua rarità (da 1 a 5 punti) sul suo valore (da 1 a 5 punti) e sulla facilità o difficoltà di lettura (da 1 a 3).

Non ho ancora completato questo catalogo; mi mancano circa 200 libri. E poi mi piacerebbe informatizzarlo. Questo è il mio primo sogno.
E poi ... fare una mostra. Questo è qualcosa che mi piacerebbe molto.

 

A questa straordinaria biblioteca, Angelo unisce anche una memoria prodigiosa riguardante fatti, vicende, persone, anche piccoli dettagli della vita in paese, che si spingono indietro fino alla sua gioventù. Ricorda con esattezza che il 29 settembre 1978, esattamente 32 anni prima di questa intervista, era entrato nel coro parrocchiale. Ricorda altri episodi del suo passato associandoli sempre con le date in cui sono avvenuti.
Una memoria da elefante che non perde occasione di sfoggiare, spesso mettendo quasi alla prova il suo malcapitato e smarrito interlocutore, che non ha altra alternativa che arrendersi di fronte a questa personaggio che, oltre ad aver immagazzinato libri e giornali, ha pure stoccato, tenendoli vivi nella sua memoria, tanti ricordi che non sbiadiscono minimamente neppure di fronte al tempo che avanza inesorabile.
Lo metto alla prova chiedendogli la formazione dell'Italia che fu seconda ai mondiali in Messico 1970. Sorride con aria superiore e inizia a snocciolare la decina del rosario.
"Albertosi, Burnich, Facchetti .... Riva". Ma questa è facilissima. Perchè non mi chiedi quella del Venezia del 1972-73?
Ed inizia la seconda decina.
Mi sono fatto queste conoscenze sugli album di figurine; a scuola ero forte in geografia perchè cercavo sull'atlante i luoghi di nascita dei calciatori anche internazionali, e così mi facevo una cultura anche generale e non solo calcistica.

Grazie alla tua passione e alla tua prodigiosa memoria sei anche finito sui giornali

Sì; ho avuto delle lettere al direttore pubblicate sulla Gazzetta, anche in occasione dei mondiali di calcio di quest'anno. Sono stato intervistato dal Giornale di Merate, ma val la pena di citare principalmente il Guerin Sportivo e il suo quiz. Il primo album di figurine

Raccontaci di questa avventura

Il 18 agosto 1976 esce il primo numero del Guerin Sportivo; i ragazzi scrivono delle lettere con domande ai campioni di calcio. Vengo segnalato sul giornale (e mi mostra la rivista) tra quelli che hanno fatto le domande più interessanti.
Nel 2003 sul Guerin iniziò un concorso settimanale; ogni settimana c'è la foto di un calciatore, anche internazionale, del quale bisogna indovinare l'identità. Grazie alla mia memoria formatasi sulle collezioni di figurine mi capitò spesso di essere tra i 3-4 lettori in tutta Italia che indovinavano. Oltre al nome spedivo anche una breve biografia del soggetto
(mi mostra un numero del Guerin che lo cita in questo senso).
Dopo alcune settimane in cui vince a mani basse, il Guerin Sportivo scrive che "l'implacabile Angelo Perego non è più da far giocare per manifesta superiorità". Ma il Guerin Sportivo si è affezionato ad Angelo e nel 2006 pubblica una sua foto con in mano il libro numero 1000 della sua collezione.

Hai mai pensato di andare in TV per un quiz?

Nel 1992 scrissi a Canale 5, La grande sfida, condotto da Jerry Scotti, dicendo che conoscevo i nomi degli stadi di tutte le formazioni calcistiche italiane, dalla Serie A alla C2. Purtroppo non ero a casa quando Canale 5 mi chiamò per la convocazione e persi quell'unica occasione.

Ci fu un altro episodio degno di nota. Nell'aprile 1992 su Lombardia 7 facevano un gioco telefonico chiamato "Mostro di bravura"; bisognava riconoscere i pezzi che componevano un calciatore "Frankestein", ossia gli occhi di uno, la fronte di un altro, la bocca di un terzo ecc. Dopo un'infinità di settimane io indovinai tutti i calciatori (ad esempio gli occhi erano di Petrescu, terzino del Foggia) e vinsi un premio di 1.200.000 Lire da spendere in abbigliamento, nonchè la partecipazione alla trasmissione e foto ricordo con Beppe Bergomi.

Hai qualche altra reliquia curiosa o interessante?

Mi mostra un quaderno.
Era il 1970, avevo 8 anni. Su questo quaderno ho scritto tutte le formazioni della partite di calcio che facevamo in oratorio, non solo i tornei ma anche quelle quotidiane, con nomi, risultati, classifiche. Ci sei anche tu.
E poi qui ho il copione di una commedia teatrale del 1968, "I due vedovi", alla quale partecipai vestito da bambina, come richiedeva la trama.
Rimango senza parole, una volta in più.

Vorresti dare un consiglio ai ragazzi di oggi?

Leggere, leggere, leggere.
Prendete in mano un libro, apritelo, sentite l'odore della carta, anzi il suo profumo.
Purtroppo il futuro non è dei libri, con la tecnologia che avanza. Ma io mi chiedo: dove si infila un segnalibro in un e-book?
Rimango stupito di fronte a questa amara constatazione.
Angelo poi tira fuori il ritaglio di un Mattutino di Avvenire che riporta una frase di Montaigne a lui molto cara, a proposito dei libri:
"sono la miglior provvista che io abbia trovato in questo umano viaggio, e compiango infinitamente gli uomini d'ingegno che ne sono privi".
Questo è quanto mi sento di dire ai giovani.


Sono passate più di due ore in un soffio, l'Inter ha vinto 4-0, saluto tutti e ritorno a casa, mentre ripenso a una frase di Angelo dal vago sapore filosofico: "Non esiste il futuro; esistono solo il presente ed il passato, che è attuale grazie ai nostri ricordi e a quello che ci trasmettono i libri e i vecchi giornali". Insomma ... Scripta Manent.


Chi volesse contattare Angelo Perego lo può fare tramite e-mail scrivendo a Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.

Questo sito usa i cookies per autenticazioni e per migliorare la navigazione. Per maggiori informazioni puoi consultare la nostra cookies policy.

Accetto i cookies da questo site.