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6 giugno 1992: La posa della Prima Pietra della nuova chiesa
E’ un sabato pomeriggio d’estate il momento tanto atteso dell’inizio della costruzione della nuova chiesa: il 6 giugno 1992, alle ore 17.00, grazie anche ad un’improvvisa quanto inattesa clemenza del tempo, può aver luogo la “posa della prima pietra”: non è solo l’avvio dei lavori, ma è un rito vero e proprio con il quale implorare la benedizione di Dio sull’opera iniziata e far comprendere ai fedeli che l’edificio di pietra sarà il segno visibile della Chiesa viva che essi stessi costituiscono ed esprimono.
La processione, composta dai fedeli e dalle autorità religiose e civili, prende avvio dalla chiesa antica e giunge in Oratorio; la pietra è portata da quattro ragazzi, in rappresentanza dell’intera parrocchia. L’area che sarà occupata dalla chiesa è delimitata con un nastro e mons. Giuseppe Arosio, celebrante, invita i numerosi fedeli presenti a disporsi all’interno, quali “pietre vive della comunità”.
Dopo i discorsi introduttivi del presidente della Commissione Economica e del Parroco, l’area viene benedetta e il rito prosegue con le letture e l’omelia. Segue la firma della pergamena che sarà poi  inserita all’interno della pietra,  assieme alle firme delle famiglie di Sartirana, ad una medaglia della Madonna, una in ricordo di madre Laura Baraggia (fondatrice delle Suore del Sacro Cuore che hanno operato a Sartirana fino al 2006), altre in ricordo degli ultimi quattro Pontefici, una castagna e una lumaca del lago. Dopo i discorsi del sindaco Mario Gallina e dell’architetto Mario Botta il rito è giunto al culmine: la pietra viene benedetta e “posata”, cioè calata in una buca scavata nel terreno. Oggi la pietra si trova all’interno del muretto antistante la chiesa, dove le date incise nel marmo “1992 – 1995” ricordano a tutti l’inizio e la fine della costruzione della nuova chiesa.
 
9 ottobre 1994: La benedizione delle campane
Domenica 9 ottobre 1994, al termine della Messa delle ore 11, si tiene la benedizione delle campane che verranno posizionate su una struttura in ferro posta sulla facciata anteriore della chiesa.
Le due campane, pronte per essere benedette, sono collocate ai piedi della scalinata della nuova chiesa, ormai quasi terminata, e intorno ad esse, su invito di mons Arosio, si dispongono i fedeli. La cerimonia è breve ma festosa, perché tutti vedono ormai vicino il termine del cammino e il momento dell’inaugurazione.
La campana maggiore è stata dedicata a san Giovanni Battista e ricorda il breve pontificato di papa Albino Lucani. Porta incisa, in latino, la scritta: “Al precursore Giovanni Battista, in ricordo del nostro battesimo ottienici di conservare sempre la fede. A ricordo di Giovanni Paolo I°”.
La seconda campana è invece dedicata a san Paolo apostolo e ricorda il pontificato di Paolo VI° e Giovanni XXIII°. La scritta recita: “All’Apostolo Paolo, maestro della parola, la mia voce è voce di vita, vi chiamo: venite ai santi misteri.”.
 
24 settembre 1995: La benedizione e l’inaugurazione della nuova chiesa
Il giorno della benedizione della nuova chiesa, domenica 24 settembre 1995, è stato sicuramente il più atteso e rimane nella memoria dei fedeli come uno dei momenti più significativi della storia della nostra parrocchia.
La preparazione a questo solenne rito comincia giovedì 21 settembre alle ore 20.30, quando la popolazione si ritrova presso la sorgente del “bosco delle Fontane”: si raccoglie l’acqua della fonte, che viene benedetta, e si giunge in processione alla nuova chiesa. Qui mons. Arosio benedice i muri esterni. Segue una riflessione di don Bruno Maggioni.
Venerdì 22 settembre, l’architetto Mario Botta e i suoi collaboratori presentano poi in una conferenza stampa l’opera realizzata, spiegandone le caratteristiche architettoniche e tecniche.
Sabato 23, alla sera, attendiamo in veglia sul piazzale l’arrivo della fiaccola benedetta in piazza Duomo a Milano.
E finalmente giunge il giorno tanto atteso, domenica 24 settembre: grande è l’emozione.
La processione dalla chiesa antica alla nuova, il taglio del nastro, i discorsi introduttivi, la benedizione dell’acqua e l’aspersione delle pareti, la benedizione e l’incensazione dell’altare, le parole di don Adriano, di mons. Arosio e dell’architetto Botta… tanti e significativi i momenti che hanno caratterizzato questa cerimonia, che conserviamo nel ricordo e nel cuore.
La sera, un concerto delle corali parrocchiali di Sartirana e di Novate dal titolo “Tu ci hai tanto amato”, chiude questa intensa giornata con una meditazione cantata sul mistero della salvezza.
 
29 giugno 1996: La dedicazione della nuova chiesa    
Per la dedicazione e consacrazione della nuova chiesa si sceglie un giorno speciale: il 29 giugno è la festa dei santi Pietro e Paolo. La chiesa infatti è dedicata a Dio, come ogni chiesa, ma il “titolo” è riservato a san Pietro Apostolo, patrono della nostra parrocchia.
Il rito della consacrazione spetta al vescovo: è il nostro arcivescovo di Milano Carlo Maria Martini a venire a celebrarlo, associando la Messa di dedicazione alla visita pastorale.
All’ingresso nella nuova chiesa riceve dalle mani dell’architetto Botta le chiavi della chiesa: questa “consegna” è parte del rito stesso. Segue l’aspersione della chiesa: il vescovo benedice l’acqua e asperge con essa il popolo, tempio spirituale, quindi le pareti della chiesa e l’altare.
Il momento culminante è la preghiera di dedicazione, dopo l’omelia, seguita dall’unzione dell’altare e delle pareti della chiesa con il sacro crisma. Segno tangibile di questa consacrazione sono le quattro croci in ferro poste sulle pareti della chiesa, con un piccolo contenitore per un lume: queste luci, accese nelle ricorrenze importanti, ci ricordano che la chiesa, unta col crisma, appartiene a Dio, e con lei tutti i fedeli che in essa si riuniscono; i quattro punti cardinali, simboleggiati dalle quattro croci, fanno memoria dell’amore di Dio che nella sua provvidenza abbraccia tutta la comunità cristiana.
 
13 - 25 aprile 1999: Le Missioni Popolari
Nell’aprile del 1999 si sono tenute nella nostra Parrocchia le Missioni Popolari, predicate dai Frati Minori francescani.
Il tema di queste Missioni è stato “Mostraci il Padre"; a questo tema si sono ispirati il logo e l’inno preparati appositamente da alcuni parrocchiani. Una preghiera, recitata in chiesa e in famiglia nelle settimane precedenti, ci ha aiutati nella preparazione.
Durante queste due settimane i Frati hanno incontrato bambini e ragazzi, giovani e adulti, ammalati ed anziani e hanno pregato con noi e per noi.
Sono stati giorni di grazia e di vita comune, pregando, cantando, ascoltando, parlando con i Frati Minori che hanno visitato le nostre famiglie, guidato le celebrazioni e ci hanno aiutato a scoprire la Parola di Dio. Nei giorni delle Missioni abbiamo fatto la dolce e consolante esperienza di sentirci comunità cristiana in attento e interessato ascolto della Parola, nella partecipazione devota e calma all'Eucarestia e alle altre celebrazioni e ci siamo sentiti avvolti da quello spirito di fraternità che è fondato sull'unica fede e sull'unico Battesimo.

6 aprile 2000: Il centenario di fondazione della Parrocchia
L’anno giubilare del 2000, già per se stesso ricco di eventi e memorie spirituali, giunge per la comunità cristiana di Sartirana con un dono ulteriore: il centesimo anniversario di erezione della parrocchia.
Le celebrazioni si aprono con un triduo di preghiera nei giorni 24, 25 e 26 marzo, guidato dai Frati che l’anno precedente predicarono le Missioni: è l’occasione per ricordare e per riprendere i temi della Missione, che ha avuto lo scopo di rinnovare la nostra comunità.
Martedì 4 aprile, in preparazione alla celebrazione del centenario, si tiene una veglia di preghiera nel Santuario, che nel 1900 divenne la chiesa della Parrocchia.
Giovedì 6 aprile 2000, a cento anni esatti dalla fondazione della Parrocchia, rendiamo grazie a Dio con una Messa solenne alla sera, presieduta dal Vicario mons. Merisi e concelebrata da vari sacerdoti.
Le celebrazioni e i festeggiamenti riprendono nel mese di settembre: il giorno 28 è tra noi l’arcivescovo Carlo Maria Martini, per ricordare con i parrocchiani il Centenario. La cerimonia è suggestiva: la Messa, serale, è preceduta da una processione di bambini che, muovendo dalla chiesa antica, vengono a disegnare sul nuovo sagrato con tanti lumini il numero 100.
Solo quattro giorni prima, domenica 24 settembre, abbiamo festeggiato il quinto anniversario di inaugurazione della nuova chiesa: in questo anno 2000 sono state davvero tante le coincidenze felici e i momenti di festa!
 
6 - 12 luglio 2003: La statua della Madonna Pellegrina del Santuario di Fatima
Nel 2003 la statua della Madonna di Fatima, pellegrina in diverse località italiane, ha sostato nella nostra comunità parrocchiale per sette giorni: dal 6 al 12 luglio. Sono stati giorni intensi di preghiera e di grazia, in cui tante, tantissime persone, sia della parrocchia che provenienti da altri paesi, nonostante il caldo torrido, hanno accolto l’invito che campeggiava sul manifesto all’ingresso della chiesa: “La Madonna di Fatima è qui e ti chiama”.
L’organizzazione delle giornate è stata preparata con cura e attenzione: il servizio d’ordine e l’accoglienza dei pellegrini, i portatori della statua durante le processioni, l’addobbo del paese, i fiori intorno alla statua, l’ospitalità ai religiosi presenti, la preparazione accurata delle celebrazioni… veramente molti sono stati coloro che si sono adoperati con serietà e devozione.
Nelle giornate si sono susseguiti momenti dedicati a particolari categorie di persone: le famiglie, i bambini, i giovani, gli anziani e i malati, le associazioni di volontariato, i sacerdoti e i religiosi.
Nella serata conclusiva la processione con le fiaccole per le vie del paese e il saluto alla statua della Madonna in partenza per un’altra comunità, sventolando i fazzoletti bianchi come a Fatima. Le parole di don Adriano, scritte sul Notiziario parrocchiale nel mese di settembre, esprimono bene il senso di queste giornate:
“Che cosa di buono, di bello, di nobile, la Madre di Dio ha lasciato con questa sua venuta? Maria è capace ancora di muovere e di portare al Signore tanta gente: persone di tutte le età che pregano in ginocchio; che si confessano e ricevono l’Eucaristia, che ritornano sereni e pacificati interiormente dopo l’incontro con la Vergine.
Maria è sempre a servizio di Dio e di Gesù Cristo, del suo Regno, e a Lei è stata donata la capacità di arrivare diritta al cuore dei suoi figli, per cambiare, per elevare, per migliorare”.
 
12 settembre 2004: L’inaugurazione del nuovo oratorio
Domenica 12 settembre 2004 un’altra importante tappa nel cammino della nostra comunità: in contemporanea con i festeggiamenti per il 40° di fondazione dell’U.S. San Giovanni Bosco viene inaugurato il primo lotto del nuovo oratorio, costruito accanto alla chiesa e a lato del campo di calcio.
Nella primavera dell’anno precedente il parroco aveva dato notizia dell’inizio dei lavori in un numero straordinario del notiziario parrocchiale, illustrandone le caratteristiche e le finalità.
La costruzione è stata progettata dagli architetti Mario Botta e Fabiano Redaelli e, come la chiesa, è realizzata in mattoni a vista; comprende un grande salone adibito a spazio gioco per i ragazzi, un'aula per le riunioni e gli spogliatoi per la società sportiva.
 
10 -15 settembre 2008: La statua della Madonna di Lourdes
Sono passati già cinque anni dalle giornate di intensa preghiera vissute in occasione della presenza in parrocchia della Statua della Madonna di Fatima, ed ecco che si presenta per la nostra comunità l’occasione di ripetere questa bella esperienza di fede: la statua che rappresenta la Madonna, così come apparve a Bernadette, che sta passando in tante parrocchie italiane in occasione del 150° anniversario delle apparizioni della Vergine a Lourdes, si ferma tra noi per alcuni giorni, dal 10 al 15 settembre.
Ancora una volta sono tante le occasioni di preghiera per tutte le categorie di persone, e significativa è l’intitolazione delle varie giornate: “L’acqua”, “Penitenza…”, “Io sono l’Immacolata Concezione”, “La roccia”, “La luce”, “Il sorriso della Vergine”.
Ancora una volta sono giorni benedetti: è la Madonna stessa a parlare al nostro cuore, al cuore di tanti suoi figli che sono accorsi numerosi a pregarla.
 
 

 

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